Le più belle frasi, aforismi e citazioni di Pablo Picasso Raccolta completa

Pablo Ruiz y Picasso, più comunemente noto, come Pablo Picasso
è stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale,
considerato uno dei protagonisti assoluti della pittura del XX secolo.
In questa sezione abbiamo realizzato per voi, una raccolta completa con le più belle frasi, aforismi e citazioni di Pablo Picasso.






Frasi, aforismi e citazioni di Pablo Picasso

Tutti vogliono capire la pittura. Perché non cercano di capire il canto degli uccelli? La gente ama la notte, un fiore, tutto ciò che li circonda senza cercare di capirlo. Ma la pittura  quella la debbono capire.
(Pablo Picasso)

Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.
(Pablo Picasso)

Ci sono solo due tipi di donne: le dee e le vipere.
(Pablo Picasso)

Mi piacerebbe vivere come un uomo povero, con un sacco di soldi.
(Pablo Picasso)

L’ arte astratta non esiste. Devi sempre cominciare con qualcosa. Dopo puoi rimuovere tutte le tracce della realtà.
(Pablo Picasso)

Il successo è pericoloso. Uno inizia a copiare se stesso, e copiare se stessi è più pericoloso che copiare gli altri. Porta alla sterilità.
(Pablo Picasso)

Rimanda a domani solo ciò che saresti disposto a lasciare incompiuto morendo.
(Pablo Picasso)

L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno.
(Pablo Picasso)

Ognuno ha la stessa energia potenziale. La persona media spreca la sua in una dozzina di piccoli modi. Io esercito la mia in una sola cosa: i miei quadri, e tutto il resto è sacrificato ad esso… me compreso.
(Pablo Picasso)

Dai un’occhiata ai suggerimenti di seguito oppure continua per leggere le altre frasi!




La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.
(Pablo Picasso)

L’Arte non è verità. L’Arte è una menzogna che ci fa raggiungere la verità, perlomeno la verità che ci è dato di comprendere.
(Pablo Picasso)

Quando i critici d’arte si riuniscono, parlano di forma e struttura e significato. Quando gli artisti si riuniscono, parlano di dove si possono acquistare a buon mercato la trementina.
(Pablo Picasso)

Datemi un museo e ve lo riempirò.
(Pablo Picasso)

Tutta l’arte è erotica.
(Pablo Picasso)

Non c’è niente di più difficile che una linea.
(Pablo Picasso)

Senza una grande solitudine, nessun lavoro serio è possibile.
(Pablo Picasso)

Dipingere non è un’operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un’opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi.
(Pablo Picasso)

Chi vede correttamente la figura umana? Il fotografo, lo specchio, o il pittore?
(Pablo Picasso)

L’arte è l’eliminazione del superfluo.
(Pablo Picasso)

Dobbiamo dipingere ciò che è sul volto, quello che c’è dentro il volto, o quello che c’è dietro?
(Pablo Picasso)

Molti pensano che il cubismo sia un’arte di transizione, un esperimento che deve produrre ulteriori risultati. Chi pensa così non ha compreso il cubismo. Il cubismo non è un seme o un feto, ma un’arte che si occupa essenzialmente di forme, e quando una forma è realizzata, è là a vivere la sua propria vita.
(Pablo Picasso)

La pittura è più forte di me; mi costringe a dipingere come vuole lei.
(Pablo Picasso)

Non ho mai fatto tentativi o esperimenti. Ogni volta che avevo qualcosa da dire, l’ho detto nel modo in cui sentivo di doverlo dire.
(Pablo Picasso)

Non riesco a capire l’importanza data alla parola ricerca nella pittura moderna. A mio avviso cercare non significa niente in pittura. Quello che conta è trovare.
(Pablo Picasso)






Quando dipingo, il mio obiettivo è mostrare ciò che ho trovato, e non ciò che sto cercando. In arte le intenzioni non bastano.
(Pablo Picasso)

Rimasi sorpreso dell’uso e dell’abuso che si fa della parola evoluzione. Io non mi evolvo, sono. In arte non c’è né passato né futuro. L’arte che non è nel presente non sarà mai.
(Pablo Picasso)

I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

Spesso leggendo un libro si sente che l’autore avrebbe preferito dipingere piuttosto che scrivere, si può percepire il piacere che deriva dal descrivere un paesaggio o una persona, come se stesse dipingendo quello che sta dicendo, perché nel profondo del suo cuore egli avrebbe preferito usare pennelli e colori.
(Pablo Picasso)

Io sono, di fondo, un terribile curioso. La mia curiosità è più grande di quella di ogni altro Uomo. Sono curioso di ogni aspetto, momento o fenomeno della Vita. Sono curioso di ogni Sogno.
(Pablo Picasso)

Quando uno inizia un ritratto e cerca per successive eliminazioni di trovare la forma pura… si finisce inevitabilmente con un uovo.
(Pablo Picasso)

Si è detto sovente che un artista deve lavorare per se stesso, per l’amore dell’arte e fregarsene del successo; è falso. Un artista ha bisogno del successo. E non soltanto per vivere, ma, soprattutto per realizzare la sua opera.
(Pablo Picasso)

Parlano di naturalismo in opposizione alla pittura moderna. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha mai visto un’opera d’arte naturale. Natura e arte, essendo due cose distinte, non possono essere la medesima cosa. Con l’arte esprimiamo la nostra concezione di ciò che non è natura.
(Pablo Picasso)

Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere.
(Pablo Picasso)

Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione.
(Pablo Picasso)

I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

Copiare gli altri è necessario, ma copiare se stessi è deplorevole.
(Pablo Picasso)

I computer sono inutili. Ti sanno dare solo risposte.
(Pablo Picasso)






Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura.
(Pablo Picasso)

L’arte è una menzogna che ci consente di riconoscere la verità.
(Pablo Picasso)

L’arte non è l’applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l’istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.
(Pablo Picasso)

Più si invecchia, più forte il vento diventa  ed è sempre in faccia.
(Pablo Picasso)

Gli accidenti, cercare di cambiarli… è impossibile. L’accidentale rivela l’uomo.
(Pablo Picasso)

In ogni bambino c’è un artista. Il problema è capire come rimanere artisti diventando grandi.
(Pablo Picasso)

I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario e sono validi in quanto tali. Il futuro sceglierà le pagine che preferirà. Non spetta a me di farlo. Io ho sempre operato per il presente.
(Pablo Picasso)

Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e la formica. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
(Pablo Picasso)

Tutto ciò che puoi immaginare è reale.
(Pablo Picasso)

Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.
(Pablo Picasso)

Ci si mette del tempo a diventare giovani.
(Pablo Picasso)

Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono. Lo scopo della vita è quello di regalarlo.
(Pablo Picasso)

Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ci sono altri che con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.
(Pablo Picasso)

Perché in casa mia non ci sono appesi miei dipinti? È perché non posso permettermeli.
(Pablo Picasso)

Quando non ho più blu, metto del rosso.
(Pablo Picasso)

Impara le regole come un professionista, affinché tu possa infrangerle come un artista.
(Pablo Picasso)

Se dipingete, chiudete gli occhi e cantate.
(Pablo Picasso)

C’è un solo modo di guardare le cose, fino a quando arriva qualcuno e ci mostra come guardarle con occhi diversi.
(Pablo Picasso)






Se solo potessimo lasciare a un lato il nostro cervello e usare unicamente i nostri occhi!
(Pablo Picasso)

I buoni artisti copiano, i grandi rubano.
(Pablo Picasso)

La mia mano mi dice cosa sto pensando.
(Pablo Picasso)

Io faccio sempre ciò che non posso fare, in modo da imparare come farlo.
(Pablo Picasso)

I quarant’ anni sono quell’ età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.
(Pablo Picasso)

A quattro anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino.
(Pablo Picasso)

Credo di sapere cosa si prova ad essere Dio.
(Pablo Picasso)

La gente vuole trovare un senso a tutto e tutti. Questa è la malattia della nostra epoca.
(Pablo Picasso)

Quand’ ero piccolo, mia madre mi diceva: “Se farai il soldato, sarai generale; se diventerai monaco, sarai Papa”. Ho voluto fare il pittore, e sono diventato Picasso!
(Pablo Picasso)

Se io dipingo un cavallo selvaggio, magari non vedrete il cavallo ma senz’ altro vedrete il selvaggio.
(Pablo Picasso)

Il mondo non ha senso, quindi perché dovrei dipingere immagini che ne hanno?
(Pablo Picasso)

Se esistesse una sola verità non si dipingerebbero cento tele diverse sullo stesso tema.
(Pablo Picasso)

Chi trova qualcosa, non importa cosa possa essere, anche se non aveva inten­zione di cercarla, suscita almeno la nostra curiosità, se non l’ammirazione.
(Pablo Picasso)

Noi artisti siamo indistruttibili, anche in un carcere, o in un campo di concentramento io sarò onnipotente nel mio mondo di arte.
(Pablo Picasso)

Anche se dovessi dipingere i miei quadri con la mia lingua bagnata sul pavimento polveroso della mia cella.
(Pablo Picasso)

Bisognerebbe poter mostrare i quadri che sono sotto il quadro.
(Pablo Picasso)

Dal punto di vista dell’arte non ci sono forme concrete o astratte, ma solo forme, che sono bugie più o meno convincenti.
(Pablo Picasso)

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
(Pablo Picasso)






L’arte scuote dall’ anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.
(Pablo Picasso)

Bevete alla mia salute.

(Pablo Picasso , le su ultime parole ai familiari prima di morire)
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