Le più belle frasi, citazioni e aforismi sulla neveRaccolta completa

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Se siete amanti della neve che ricopre città e campagne nei mesi invernali, se non potete fare a meno di toccare (e, perché no?, anche assaggiare) i cristalli mai uguali a se stessi che cadono dal cielo quando fa freddo, questo elenco è proprio quel che fa per voi. Un famosissimo fotografo statunitense Wilson Bentley, che amava fotografare i focchi di neve, li chiamava “snow blossoms” (fiori di neve) oppure “miracles of little beauty” (miracoli di piccola bellezza). Invece un ricercatore del California Institute for Technology, Kenneth G. Libbrecht ha studiato la nascita, le strutture e la formazione dei fiocchi di neve.  La parte più interessante del suo lavoro è “La guida ai fiocchi di neve”, che  un archivio online che mostra tutte le tipologie che esistono in natura.

In omaggio alla bellezza dei loro lavori, presentiamo qui di seguito la più ampia raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla neve. Leggendo queste frasi, citazioni e aforismi sulla neve vi verrà immediatamente voglia di realizzare un pupazzo di neve con i vostri figli, o magari di infilare un paio di sci ai piedi.

 

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e
leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.

(Maxence Fermine)

Amo la neve per la stessa ragione per cui amo il Natale: unisce le persone, mentre il tempo si ferma. Le coppie che si tengono per mano serpeggiano pigramente per le strade e bambini tirano le slitte e si inseguono con le palle di neve. Nessuno sembra essere in corsa per sperimentare qualcosa di diverso dalla gloria del giorno.

(Rachel Cohn)

La neve che cade in silenzio nel bel mezzo della notte sempre riempire il mio cuore con una dolce chiarezza.

(Novala Takemoto)

“Yuko, hai trovato la tua strada?”
Il giovane si inginocchiò e disse:
“Meglio ancora, padre. Ho trovato la neve.”

(Maxence Fermine)

Nient’altro che del bianco a cui badare.

(Arthur Rimbaud)

Le due cose più belle, l’amore e la neve, che fanno sì che si guardi il mondo con occhi di nuovi puri.

(Charles Finch)

Il tempo è come un fiocco di neve scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.

(Romano Battaglia)

La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. Non si sente se non ciò che accade dentro casa. Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare. Sento un piacere d’animale e vagamente penso, e m’addormento senza minor utilità di tutte le azioni del mondo.

(Fernando Pessoa)

Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.

(Emily Dickinson)

Ha nevicato anche l’anno scorso: ho fatto un pupazzo di neve e mio fratello l’ha buttato giù e io ho buttato giù mio fratello e poi abbiamo preso il the insieme.

(Dylan Thomas)

Era timidamente festosa
era fittissimamente di sé sicura. Giacque in terra sui tetti e stupì tutti con la sua bianchezza.

(Evgeni Evtusenko)

La neve era troppo leggera per restare, il terreno troppo caldo per tenerla. E la strana neve primaverile cadeva solo in quel momento dorato dell’alba, quando la pagina gira tra la notte e il giorno.

(Shannon Hale)

La neve sull’acqua: il silenzio sul silenzio.

(Jules Renard)

Forse è un peccato anche questo?
Non sono stato un buon ospite per il primo fiocco di neve che si è depositato sulla mia mano e si è subito sciolto.

(Fabrizio Caramagna)

Anche nei nostri sogni nevica, ma una sola volta nella vita.

(Orhan Pamuk)

Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po’.

(Luciano Ligabue – La neve se ne frega)

Centomila gavette vuote di cibo, colme di ghiaccio, costellavano la neve e segnavano la sorte dei combattenti imprigionati nella sacca presso il Don.

(Giulio Bedeschi)

Questa neve violenta
ostinata e diagonale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
è una neve da romanzo di Puškin
è una neve da versi di Chlebnikov
è una nevicata russa, originale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
sarebbe bello se tu fossi un husky
portarti a spasso, nella neve, a giocare
portarti a spasso per tutta la città
metterti il guinzaglio, per l’eternità.

(Francesca Genti)

Lo specchio è chiaro
e terso
tra i fiori di neve.

(Basho)

Quando nevica, con che delicatezza il cielo prende il grande viavai del mondo e lo mette dentro una bolla silenziosa.

(Fabrizio Caramagna)

C’è solo qualcosa di bello nel camminare sulla neve che nessun altro ha calpestato. Ti fa credere che sei speciale, anche se sai che non lo sei.

(Carol Rifka Brunt)

Prima di amare impara a camminare sulla neve senza lasciare traccia.

(Proverbio turco)

La neve possiede questo segreto di ridare al cuore un alito di gioia infantile che gli anni gli hanno impietosamente strappato.

(Antonine Maillet)

Che cos’è la neve? Un po’ di freddo, molta infanzia.
La presenza pura.

(Christian Bobin)

Capovolgerò questa giornata, solo per vedere se scende la neve.

(wzgore, Twitter)

Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.

(William Shakespeare)

Diceva un foglio bianco come la neve: Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”.

(Khalil Gibran)

«Attorno alla parola si addensa la neve» (Celan), quella bianca come il foglio, quella che non viene in inverno e non si lascia spalar via, quella di sempre: «la neve del taciuto».

(Giuseppe Zuccarino)

Potrei leggere il desiderio d’eternità perfino negli occhi di un pupazzo di neve.

(Valeriu Butulescu)

Siamo una palla di neve che non sa quanti fiocchi di eternità contiene in ogni momento dentro di sé

(Sorin Cerin)

Anno nevoso, anno fruttuoso

(Proverbio)

La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.

(Erri De Luca)

Nevicata. La metamorfosi del mondo avviene in silenzio.

(Heinrich Wiesner)

La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.

(Boris Pasternak)

Quando si descrive la neve, si dovrebbe cominciare dalle risate dei bambini

(Fabrizio Caramagna)

Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca; e forse dice “Andate a dormire, cari, finché non arriva l’estate di nuovo.”

(Lewis Carrol – Alice nel paese delle meraviglie)

La prima neve è scesa frivola, sulla terra fredda, è venuta in avanscoperta, non è rimasta, è ripartita leggera, tre piccoli giri, due passi di danza, la neve è una bambina.

(Christian Bobin)

E’ scesa la neve
a visitare la valle.
Giunge senza rumore.
Così scendono i sogni.
Guardiamola scendere.
Ha dita così dolci,
così lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.

(Gabriela Mistral)

Della neve rimpiango la discrezione. Faceva tutto in una notte e, al mattino, la trovavi in giardino con alberi, tetti e strade arredate.

(iBluelady, Twitter)

Nevica.
Ed è tutto così, lento, sinuoso, elegante, delicato, soffice, così. Lindo.

(followfabrizio, Twitter)

La neve possiede cinque caratteristiche principali.
É bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell’inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
É sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.

(Maxence Fermine)

Dovremmo imparare dalla neve a entrare nella vita degli altri con quella grazia e quella capacità di stendere un velo di bellezza sulle cose

(Don Cristiano Mauri)

Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“É bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il mondo?
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”

(Maxence Fermine)

Le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore.

(Olav H. Hauge)

Fiocchi di neve – luce fiorita.

(Vasile Ponea)

Amo la neve. Amo soprattutto la neve che accade quando meno te lo aspetti. Ci si sente come dentro un segreto.

(Fabrizio caramagna)

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
“A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”.

(Khaled Hosseini)

Senti la neve contro i vetri della finestra, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi, se li bacia con tanta gentilezza!

(Lewis Carroll – Alice nel paese delle meraviglie)

Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino.

(Boris Pasternak)

Alcuni fiocchi si sono smarriti, brancolano indietro verso il cielo:
Incontrando quelli che cadano in lente volute, si volgono e ridiscendono.

(Thomas Hardy)

Era una notte di luna piena. Ci si vedeva come in pieno giorno. Un esercito di nuvole soffici come fiocchi venne a mascherare il cielo. Erano migliaia di guerrieri bianchi che si impadronivano del cielo. Era l’esercito della neve.

(Maxence Fermine)

Quando la neve cade, la natura ascolta.

(Antoinette van Kleeff)

La luce della neve spegne in noi tutta l’umana ingordigia

(Elena Anahva)

Una palla di neve in faccia è sicuramente l’inizio perfetto per un’amicizia duratura.

(Markus Zusak)

E se i fiocchi di neve fossero delle bianche buste contenenti messaggi invisibili, lettere di corrispondenza che le fate mandano ai bambini?

(Fabrizio Caramagna)

E si amarono l’un l’altro sospesi
su un filo di neve.

(Maxence Fermine)

Wow, ha davvero nevicato stanotte! Non è fantastico? Tutto ciò che era familiare è scomparso e il mondo sembra nuovo di zecca! Un nuovo anno… un nuovo inizio! E’ come avere una gigantesca pagina bianca su cui disegnare. Un giorno pieno di possibilità! E’ come un magico mondo, Hobbes, vecchio amico mio… andiamo ad esplorarlo!

(Bill Watterson)

La prima nevicata non è solo un evento, è un evento magico. Si va a letto in una specie di mondo e ci si sveglia in un altro del tutto diverso, e se questo non è incanto allora ditemi voi in quale altro luogo posso trovarlo.

(JB Priestley)

Questa notte è nevicato… Adesso non riesco a vedere niente… Di colpo sono isolato dal mondo e da tutti i suoi problemi. […] Un applauso per la neve! [Snoopy]

(Charles M. Schulz – Cit. da Peanuts)

Un singolo fiocco di neve può piegare una foglia di bambù.

(Proverbio cinese)

Noi costruiamo dei palazzi di neve e piangiamo vedendoli dissolvere.

(Walter Scott)

Com’è bello giocare con la neve quando è pulita e bianca. Anche Gesù gioca volentieri con le anime dei bimbi quando sono bianche e pulite; ma se diventano sporche a Gesù non piacciono più.

(Don Gnocchi)

Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l’inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. Non è la neve che causa l’inverno, ma l’inverno che causa la neve.

(Paracelso)

Tra i monti viola dorme | Napoli bianco vestita, | Ischia sul mare fluttua | Come nube purpurea; | La neve tra i crepacci | Sta come studio candido di cigni; | Il nero Vesuvio leva il capo | Cinto di rossi riccioli.

(Hans Christian Andersen)

Ma tu che stai, perché rimani? | Un altro inverno tornerà domani | cadrà altra neve a consolare i campi | cadrà altra neve sui camposanti.

(Fabrizio De Andrè – Cit. da Inverno)

In una pensione di montagna andrebbe, | nella sala da pranzo scenderebbe, | i quattro abeti di ramo in ramo, | senza scuoterne la neve fresca, | dal tavolino accanto alla finestra guarderebbe.

(Wislawa Szymborska)

L’inverno è la mia stagione preferita. In estate non vedo l’ora che venga il momento di infilarsi il maglione e uscire a passeggiare. Da bambino adoravo la neve perché, quando nevicava, era tutto più magico. Sono cresciuto in una città industriale, quindi non esattamente bella o poetica, ma con la neve si trasformava in un posto incantato.

(Sting)

Sto qua e ascolto il pianista. Sono all’ultimo tavolo a sinistra in fondo. Se non vi piace lo spirito del tempo, se vi piacerebbe conoscere la filosofia baol, se non riuscite a dormire o se state dormendo, venite. Mi riconoscerete subito: ho un tatuaggio a forma di fiocco di neve sulla mano. Starò qui fin a quando il pianista suonerà. E finché ci sono io suonerà.

(Stefano Benni)

Indugiarono un po’ a considerare le orme che i partiti avevano lasciato e poi mossero gli occhi intorno e in alto. C’era da restare accecati a voler fissare là dove il cielo d’un azzurro di maggio si saldava alla cresta delle colline, di tutto nude fuorché di neve cristallizzata. Una irresistibile attrazione veniva, col barbaglio, da quella linea: sembrava essere la frontiera del mondo, da lassù potersi fare un tuffo senza fine.

(Beppe Fenoglio)

Mi sono spiato illudermi e fallire | abortire i figli come i sogni | mi sono guardato piangere in uno specchio di neve | mi sono visto che ridevo | mi sono visto di spalle che partivo.

(Fabrizio De Andrè – Anime salve)

Per tutti la vita è come un ritorno a casa: commessi viaggiatori, segretari, minatori, agricoltori, mangiatori di spade, per tutti… tutti i cuori irrequieti del mondo cercano tutti la strada di casa. È difficile descrivere cosa provassi allora… immaginatevi di camminare in un turbine di neve senza neppure accorgervi di camminare in tondo: la pesantezza delle gambe nei cumuli, le vostre grida che scompaiono nel vento con la sensazione di essere piccoli… e immensamente lontani da casa. Casa, il dizionario la definisce sia come un luogo di origine sia come uno scopo o una destinazione… e la bufera, la bufera era tutta nella mia mente…

( Patch Adams)

Noi costruiamo statue di neve e piangiamo nel vederle sciogliersi.

(Walter Scott)

Centinaia di fiori in primavera,
la luna in autunno,
la brezza fresca d’estate,
la neve in inverno.
Se non occupi la tua mente
in inutili cose,
ogni stagione è per te
una buona stagione.

(Proverbio Zen)

L’amore è un fiore che sboccia dovunque, compie i suoi dolci miracoli sfidando il gelo dell’autunno e la neve dell’inverno e torna a rifiorire, turgido e fragrante durante il corso dell’anno, rendendo felice chi lo dona e chi lo riceve.

(Louisa May Alcott)

Scorrono gli anni, volano i mesi e i giorni. Quanta pioggia è caduta, quanta neve! Ti svegli una mattina, e pare che sia finito un altro anno, ma è soltanto un nuovo giorno, e qua e là è spuntata una nuova ruga: sulla schiena, sul soffitto, sulla guancia.

(Marc Chagall)

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.

(Erri De Luca)
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