Frase di Giorgio Faletti: Ci si abitua a tutto, al peggio come al meglio. Vorrei spiegarle…
Ci si abitua a tutto, al peggio come al meglio.
Vorrei spiegarle che in realtà i libri sono una maledizione. Gli ottimisti sono convinti che leggendo dei libri combattono la loro ignoranza, i realisti sono certi solo del fatto che della loro ignoranza hanno la prova. La misura della non conoscenza è in realtà la discriminante fra persona e persona.
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Altre frasi di Giorgio Faletti
TutteHo solo scoperto che il mondo è uguale dappertutto. L'unico posto che cambia davvero è il posto dove sei nato. Forse non si dovrebbe tornarci mai.
Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.
Quando aveva tirato il grilletto, il suo unico rimpianto era stato quello di poterlo uccidere una volta sola.
Io (poliziotta) desidero un lavoro che mi consenta di prendere dei criminali e farli finire in galera, a prescindere da quello che guadagno. Il tuo lavoro [avvocato] consiste nell'esatto contrario: aiuti dei criminali ad uscire di galera in funzione di quello che guadagni.
È tipico delle persone piccole a cui viene dato un piccolo potere. Forti con i deboli, deboli con i forti.
Ognuno di loro due aveva pagato un prezzo enorme per cercare di mantenere intatta dentro di sé quella componete infantile che teme i mostri e crede nella magia.
La vendetta e la giustizia a volte coincidono.
L'uomo pensa che le storie si ripetono all'infinito. A volte paiono concludersi e invece no, sono solo i protagonisti che si avvicendano. Gli attori cambiano ma i ruoli rimangono sempre gli stessi.
La morte è una primadonna, ha la capacità di monopolizzare l'attenzione. E l'attenzione è tanto più grande quanto più strane sono le circostanze in cui si presenta. Nello stesso tempo, in un modo o nell'altro, ha il dono di rendere protagonisti. Me ne sto accorgendo a mie spese, adesso che ovunque muovo lo sguardo mi trovo intorno corpi insanguinati stesi a terra. E all'apparenza ognuno di loro ha un dito puntato a indicare me.
Cerca di essere te stesso e non la tua ombra o te ne andrai senza sapere che cos'è la vita.