Frase di Frida Kahlo: Dovevo avere sei anni, quando vissi intensamente un’immaginaria amicizia con una bambina…
Dovevo avere sei anni, quando vissi intensamente un’immaginaria amicizia con una bambina della mia età più o meno.
Sulla vetrata di quella che allora era la mia stanza,
e che dava su Calle Allende,
su uno dei primi vetri della finestra – ci alitavo sopra.
E con un dito disegnavo una “porta”.
Per questa “porta” uscivo nella mia immaginazione,
con grande gioia e in fretta, attraverso tutto lo spazio che si vedeva,
fino a raggiungere una latteria di nome “Pinzón”…
Attraverso la “O” di Pinzón entravo e scendevo fuori dal tempo nelle viscere della terra,
dove la mia “amica immaginaria” mi aspettava sempre.
Attribuzione da verificare
Altre frasi di Frida Kahlo
TutteDipingo autoritratti perché sono la persona che conosco meglio.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,
che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia.
Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.
Niente è assoluto.
Tutto cambia, tutto si muove, tutto ruota, tutto vola via e scompare.
La morte può essere crudele, ingiusta, traditrice…
Ma solo la vita riesce a essere oscena, indegna, umiliante.
Tienimi dentro di te, ti imploro.
Voglio essere la tua casa, tua madre, la tua amante e il tuo figlio…
Ti amerò dal panorama che vedi, dalle montagne, dagli oceani e dalle nuvole,
dal più sottile dei sorrisi e a volte dalla più profonda disperazione,
dal tuo sonno creativo, dal tuo piacere profondo o passeggero,
dalla tua stessa ombra o dal tuo stesso sangue.
Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.