Frase di Gianni Agnelli: È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno…
È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. (dalla lettera aperta a Luciano Lama Agnelli risponde a Lama sulla Juve, La Stampa, 6 marzo 1991, p. 33)“
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Altre frasi di Gianni Agnelli
Tutte“Il nonno, il senatore, mi aveva dato via libera, dicendomi che per qualche anno potevo divertirmi, uscire dal sistema, prima di diventare una persona seria. Mi ricongiunsi perciò con i miei amici del giro internazionale, a Saint Moritz, a New York, a Parigi e sulla Costa Azzurra. Ci si divertiva come pazzi ai party che duravano tutta la notte, sul mio yacht e nella nostra villa di Beaulieu. Naturalmente non mancavano le belle ragazze. Ma in quel periodo vi erano due categorie di uomini nel giro: quelli che parlavano di donne e quelli con cui le donne parlavano, molto intimamente. C’erano attrici, vere signore e altre che lo erano solo a metà”.
“Sono sempre stato un marito devoto, ma se pretendessi di essere sempre stato un marito fedele direi una bugia”.
“Ah, il piacere non me lo sono certo fatto mancare. Sa qual è il vero piacere? Un atto creativo. Un piacere senza creatività è di una noia mortale”.
“Io non ho nessuna passione per la politica e per i politici. Riconosco che è un’attività necessaria e anzi che, almeno in teoria, è la più nobile di tutte, quella che gestisce gli interessi della polis, della comunità. Ma non mi piace l’inevitabile parzialità dei partiti e l’altrettanto inevitabile egoismo di chi li guida. Infine: la Fiat ha un peso nell’economia e nella società italiana che non si può combinare con uno schieramento politico”.
“Ho sempre guidato volentieri e veloce. C’è un particolare momento, al mattino tra le quattro e le sei, in cui si tengono i fari dell’auto ancora accesi, mentre quelli che si sono appena svegliati non accendono le luci. Ad esempio i macellai con i loro camion, alla mattina, quando vanno al mercato. E io sono andato proprio a finire contro uno di questi”.
“Non amo molto i consuntivi; soprattutto non mi piace il passato se non per quel tanto che fissa la nostra identità. Io amo il futuro e mi piacciono i giovani. La mia vita è stata tutta una scommessa sul futuro”.
“Ci si innamora a vent’ anni; dopo si innamorano soltanto le cameriere”
[Su Franco Zeffirelli] “È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire”.