Frase di Maxence Fermine: E si amarono l’un l’altro sospesi su un filo di neve.
E si amarono l’un l’altro sospesi
su un filo di neve.
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Altre frasi di Maxence Fermine
Tutte“Yuko, hai trovato la tua strada?”
Il giovane si inginocchiò e disse:
“Meglio ancora, padre. Ho trovato la neve.”
La neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e
leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi,
come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“É bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
Congela la natura e la protegge; la superba,
chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il mondo?
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
Era una notte di luna piena.
Ci si vedeva come in pieno giorno. Un esercito di nuvole soffici come fiocchi venne a mascherare il cielo.
Erano migliaia di guerrieri bianchi che si impadronivano del cielo.
Era l’esercito della neve.
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
É bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice.
La più delicata vernice dell’inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia.
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
É sdrucciolevole. Dunque è una danza.
Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica.
In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.