Frase di Oriana Fallaci: Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una…

Essere donna è così affascinante.
È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna.
Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza.
Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.

Oriana Fallaci

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Essere donna è così affascinante.
È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai.

Oriana Fallaci

L’amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino.
Ma negare il destino è arroganza,
affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia:
se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute,
un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere,
un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un’altra occasione perduta.

Oriana Fallaci

“Perché quasi niente quanto la guerra,
e niente quanto una guerra ingiusta,
frantuma la dignità dell'uomo.”

Oriana Fallaci

Che senso ha rispettare chi non rispetta noi?
Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?

Oriana Fallaci

Se nascerai uomo non dovrai temere d’essere violentato nel buio di una strada.
Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo,
di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza.
Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace.

Oriana Fallaci

Sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge,
perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è incominciata la malinconia del declino,
perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.
E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani,
non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista,
non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo,
ad abbandonarci se ci perdiamo:
i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo.
Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.
Siamo un campo di grano maturo, a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi:
la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.
È viva ogni nostra gioia,
è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più,
si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti,
la strada per cui scenderemo.
Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti,
a meditare sulla nostra fortuna.

Oriana Fallaci