Frase di Louis-Ferdinand Céline: I tramonti di quell’inferno africano si rilevavano straordinari. Non te li toglieva…
I tramonti di quell'inferno africano si rilevavano straordinari. Non te li toglieva nessuno.
Ogni volta tragici come mostruosi assassinii del sole. Un immenso bluff.
Soltanto che c'era troppo da ammirare per un uomo solo.
Il cielo per un'ora si pavoneggiava tutto spruzzato da un capo all'altro d'uno scarlatto delirante,
e poi il verde scoppiava in mezzo agli alberi e s'innalzava dal suolo a strisce tremanti fino alle prime stelle.
Dopo di che il grigio riprendeva tutto l'orizzonte e poi di nuovo il rosso, ma allora stanco il rosso e non per molto.
Finiva così.
Tutti i colori ricadevano a brandelli, afflosciati sulla foresta come vecchi stracci alla centesima replica.
Ogni giorno verso le sei era esattamente così che andava.
E la notte con tutti i suoi mostri entrava allora in ballo tra mille e mille rumori di gole di rospo.
Attribuzione da verificare
Altre frasi di Louis-Ferdinand Céline
TutteÈ il viaggiatore solitario quello che va più lontano.
È forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi, prima di morire.
E' degli uomini e di loro soltanto che bisogna aver paura, sempre.
Fidarsi degli uomini è già farsi uccidere un po’.
Non credete mai di primo acchito all'infelicità manifestata dagli uomini. Chiedete loro solo se riescono ancora a dormire. Se SI, vuol dire che in realtà va tutto bene: non sono infelici.
La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare.