Frase di Oriana Fallaci: “Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta,…
“Perché quasi niente quanto la guerra,
e niente quanto una guerra ingiusta,
frantuma la dignità dell'uomo.”
Attribuzione da verificare
Altre frasi di Oriana Fallaci
TutteSe nascerai uomo non dovrai temere d’essere violentato nel buio di una strada.
Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo,
di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza.
Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace.
La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita.
Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.
La morte di un amore è come la morte d’una persona amata.
Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto.
Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà,
quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
In Italia si parla sempre di Diritti e mai di Doveri.
In Italia si finge di ignorare o si ignora che ogni Diritto comporta un Dovere,
che chi non compie il proprio dovere non merita alcun diritto.
È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche.
A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede.
E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai.
Sai l'odore che i drogati chiamano profumo e che invece è puzzo.
Un antipaticissimo puzzo di merda bruciata e di rosmarino, di muschio marcio e di resina,
soave e insieme pungente, morbido e insieme piccante, stomachevole,
fetido quanto l'ingordigia dei vampiri che per restare ricchi producono e commerciano droga.
Un penosissimo puzzo che è il puzzo della debolezza, della fiacchezza, della viltà.
Infatti piace a chi non ha il coraggio di affrontare la vita, a chi non ha i coglioni per tenere in vita la vita,
a chi non ha la fantasia che ci vuole per apprezzarla nonostante le sue durezze e le sue porcherie e i suoi orrori,
a chi non ha l'intelligenza di amarla.