Frase di Oriana Fallaci: Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré,…

Sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge,
perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è incominciata la malinconia del declino,
perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.
E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani,
non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista,
non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo,
ad abbandonarci se ci perdiamo:
i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo.
Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.
Siamo un campo di grano maturo, a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi:
la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.
È viva ogni nostra gioia,
è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più,
si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti,
la strada per cui scenderemo.
Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti,
a meditare sulla nostra fortuna.

Oriana Fallaci

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Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine.
Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche.
Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia.
Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.

Oriana Fallaci

E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata,
guai a chi me la tocca.
Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.

Oriana Fallaci

Rifiuto di rinunciare a me stesso e rassegnarmi.
Un uomo rassegnato è un uomo morto prima di morire, ed io non voglio essere morto prima di morire.
Non voglio morire da morto! Voglio morire da vivo!

Oriana Fallaci

Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne.
[…] è dopo aver vinto quella sfida che ti senti così vivo.
Vivo quanto non ti senti nemmeno nei momenti più ubriacanti di gioia o nei momenti più travolgenti d’amore.

Oriana Fallaci

Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende,
se non si combatte, la Jihad vincerà.
E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire,
a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto.
Distruggerà la nostra cultura,
la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri.

Oriana Fallaci

La morte di un amore è come la morte d’una persona amata.
Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto.
Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà,
quando arriva ti senti invalido. Mutilato.

Oriana Fallaci