Frase di Frida Kahlo: Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti… voglio che i nostri…
Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti…
voglio che i nostri mondi da sogno siano uno solo.
Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca.
Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini…
Voglio essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, che la tua voce uscisse dalla mia gola così che tu mi accarezzassi da dentro…
nel tuo desiderio e nella tua lotta rivoluzionaria per una vita migliore per tutti, voglio accompagnarti e aiutarti, amarti e nella tua risata trovare la mia gioia.
Se a volte soffri, voglio riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio.
Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te.
Sempre aspettandoti.
E vorrei essere leggera e soffusa quando vuoi restare solo.
Attribuzione da verificare
Altre frasi di Frida Kahlo
TutteHo smesso di contare le volte in cui,
arrivata alla seconda riga,
ho cancellato e riscritto tutto nuovamente.
Cercavo un inizio ad effetto,
qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo,
qualcosa di grandioso, ma agli occhi.
Non ci sono riuscita.
Poi ho capito,
ricordando ciò che non avevo mai saputo:
che per i grandi cuori che muoiono nel corpo ma che continuano a battere nel respiro della notte,
non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori,
ma tuoni e temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.
Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro.
Nella saliva…nella carta…nell’ eclisse…
in tutte le linee…in tutti i colori…in tutti i boccali…
nel mio petto…
fuori…
dentro…
nel calamaio…nelle difficoltà a scrivere…nello stupore dei miei occhi…
nelle ultime lune del sole (il sole non ha lune)…
in tutto (dire “in tutto” è stupido e magnifico)…
DIEGO nelle mie urine…
DIEGO nella mia bocca…
nel mio cuore…nella mia follia…
nel mio sogno…nella carta assorbente…
nella punta della penna…nelle matite…
nei paesaggi…
nel cibo…
nel metallo…
nelle malattie…
nelle rotture…
nei suoi pretesti…
nei suoi occhi…
nella sua bocca…
nelle sue menzogne…
Rinchiudere la propria sofferenza significa rischiare che ti divori dall’ interno.
Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.
Vorrei darti tutto quello che non hai mai avuto,
e neppure così sapresti quanto è meraviglioso amarti.
Ogni “tic-tac” è un secondo della vita che passa,
fugge e non si ripete.
E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere.