Frasi di Albert Einstein
Scopo di ogni attività dell’intelletto è ridurre il mistero a qualcosa di comprensibile.
Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.
La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguitare finalità teologiche, poiché deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo.
Qualsiasi marmocchio può uccidere una pulce: tutti gli studiosi delle accademie del mondo non sono in grado di crearne una.
Finché le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non sono certe, e finché sono certe, non si riferiscono alla realtà.
Si può dire che l’eterno mistero del mondo sia la sua comprensibilità. Il fatto che sia comprensibile è un miracolo.
La gioia nell’ osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura.
È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.
Le persone sono come le biciclette: riescono a mantenere l’equilibrio solo se continuano a muoversi.
Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo.
Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell’ armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani.
Quando rifletto su di me e sui miei metodi intellettuali, mi sembra quasi che il dono della fantasia mi sia servito più della capacità di impadronirmi della conoscenza assoluta.
Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza, commisurata alla realtà, è primitiva e infantile, eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
La preoccupazione dell’uomo e del suo destino devono sempre costituire l’interesse principale di tutte le iniziative tecniche. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.
Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di meraviglie.
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Il buon senso è la collezione di pregiudizi acquisiti a partire dai diciotto anni.
La principale fonte dei conflitti odierni tra le sfere della religione e della scienza sta tutta in questa idea di un Dio personale. Nella lotta per il bene morale, i maestri della religione debbono avere la capacità di rinunciare alla dottrina d’un Dio personale, vale a dire rinunciare alla fonte della paura e della speranza, che nel passato ha garantito ai preti un potere così ampio.
Per me l’elemento prezioso nell’ ingranaggio dell’umanità non è lo Stato, ma è l’individuo creatore e sensibile, è insomma la personalità; è questa sola che crea il nobile e il sublime, mentre la massa è stolida nel pensiero e limitata nei suoi sentimenti.
C’è un paradosso che spiega l’impossibilità dell’onnipotenza, che può essere formulato in questo modo: se Dio è onnipotente, può creare una pietra che sia così pesante da non poter essere sollevata nemmeno da Lui. Se Dio non riesce ad alzare la pietra, significa che non è onnipotente. Se ci riesce, non è comunque onnipotente, perché non è stato capace di creare una pietra da non poter essere sollevata nemmeno da Lui.
Il progresso tecnologico è come un’ascia nelle mani di un criminale patologico.
Lo scienziato trova la sua ricompensa in ciò che Henri Poincaré chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte.
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l’eleganza al sarto.
Se A è uguale a successo, allora la formula è A = X + Y + Z. Il lavoro è X; il gioco è Y; e Z è tenere la bocca chiusa.
Di ciò che è importante nella propria esistenza non ci si rende quasi conto, e certamente questo non dovrebbe interessare il prossimo. Che ne sa un pesce dell’acqua in cui nuota per tutta la vita?
Innamorarsi non è affatto la cosa più stupida che l’uomo può fare, e in ogni caso la forza gravitazionale non può essere ritenuta responsabile.
Dobbiamo essere pronti a fare sacrifici eroici in favore della pace più di quanto facciamo di buon grado in favore della guerra. Non esiste dovere che io consideri più importante o al quale io tenga di più.
Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l’omicidio è ripugnante. Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà. Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell’umanità.
La religione del futuro, sarà una religione cosmica. Trascenderà il Dio personale e lascerà da parte dogmi e teologia. Abbracciando insieme il naturale e lo spirituale, dovrà essere fondata su un senso religioso che nasce dall’ esperienza di tutte le cose, naturali e spirituali come facenti parte di un’unità intelligente.