Frasi di Anonimo

Chi vva ppe’ frega’ aresta fregato.
(Chi va per fregare resta fregato lui stesso).

Anonimo

Tutti galantommini ma la robba m’amanca.
(Tutti gentiluomini ma le cose poi mancano).

Anonimo

In gioventù er casino, in vecchiaia Cristo e vino.
(Da giovani scapestrati, da vecchi rinsaviti).

Anonimo

Gallina che nun becca è ssegno ch’ha beccato.
(Gallina che non mangia è segno che ha già mangiato).

Anonimo

Giovine ozioso, vecchio bbisognoso.
(Chi non fa nulla da giovane, domani sarà un vecchio indigente)

Anonimo

A vorte pure ‘e purci c’hanno ‘a tosse.
(A volte anche gli esseri insignificanti fanno la voce grossa).

Anonimo

Amore, tosse e rogna nun s’annisconneno.
(Amore, tosse e rogna non possono essere celate).

Anonimo

Lo malo entra a chigli, esce a once.

Anonimo

A li muli no ji sta reto, a li matti stai lontano.
(Ai muli non stare dietro, dai matti stai lontano).

Anonimo

Botta sparata e lepre scappata nun s’arichiappeno più.
(Quando il colpo è stato sparato e la lepre è fuggita, si perde sia il colpo che la lepre).

Anonimo

Nu’ spoja’ ‘n artare pe’ vestinne un antro .
(Non spogliare un altare per vestirne un altro).

Anonimo

Si nun sei re, nun fa’ legge nova e lassa er monno come se trova.
(Se non sei re non fare nuove leggi e lascia il mondo come si trova).

Anonimo

Cià lasciato co’ na scarpa e ‘na ciavatta.
(Siamo stati abbandonati in una condizione tutt’altro che favorevole e molto fastidiosa).

Anonimo

Su li gusti nun ce se sputa.
(I gusti sono gusti, de gustibus non disputandum est).

Anonimo

Francia o Spagna, basta che se magna.
(Da qualche parte si deve pur mangiare)

Anonimo

Tata e mmamma nun campeno sempre.
(La tata e la mamma non vivono in eterno)

Anonimo

Tutte le strade porteno a Roma.
(Tutte le strade portano a Roma)

Anonimo

Si moro e poi arinasco prego Dio de famme rinasce a Roma mia.
(Se muoio e poi rinasco prego il Signore di farmi rinascere nella mia Roma)

Anonimo

La sora Camilla, tutti la vonno e nissuno la pija.
(Quando una donna dice di avere tanti spasimanti, ma nessuno se la sposa).

Anonimo

Porta aperta pè chi porta, chi nun porta parta pure.

Anonimo

E’ mejo avecce cento cani a le coste, che na spina ar culo.
(E’ meglio avere cento cani alle costole, che uno scocciatore).

Anonimo

L’onore e la salute nun se venneno in spezieria.
(L’onore e la salute non si vendono al mercato).

Anonimo

Li quattrini sò come la rena, na soffiata e voleno.
(I soldi sono come la sabbia: un colpo di vento e volano).

Anonimo

Er core de le donne è fatto a limoncello, ù spicchio a questo e a quello.
(Il cuore della donna è come un limone: uno spicchio a questo e uno a quello).

Anonimo

Mejo svejasse cor culo gelato che co’ ‘n gelato ar culo.
(Non fidarti mai di chi non conosci bene).

Anonimo

Cor contento, lingua ar vento.
(Spesso quando si è di buon umore si dicono tante cose superflue).

Anonimo

Noi romani l’aria der menefrego l’avemo avuta concessa da Cristo.
(Noi romani l’arte del me ne frego l’abbiamo avuta in dono da Gesù)

Anonimo

Li bbirboni co’ li bbirboni vanno d’accordo.

Anonimo

L’asino quanno raja, cià appitito; l’omo, quanno gira, è innamorato; la donna quanno canta, vò marito.
(L’asino quando raglia ha appetito, l’uomo quando gira è innamorato, la donna quando canta vuole marito).

Anonimo

Li mejo bocconi sò der coco.
(I bocconi migliori sono del cuoco).

Anonimo