Frasi di Cesare Pavese
Se una donna non tradisce, è perché non le conviene.
Se il chiavare non fosse la cosa più importante della vita,
la Genesi non comincerebbe di lì.
Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Questo è l’ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell’uomo – di noi e degli altri.
La massima sventura è la solitudine, tant’è vero che il supremo conforto − la religione − consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio.
Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
È bello girare la collina insieme al cane: mentre si cammina, lui fiuta e riconosce per noi le radici, le tane, le forre, le vite nascoste, e moltiplica in noi il piacere delle scoperte.
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
Il sogno è una costruzione dell’intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire.
Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici.
Ci si sente costantemente fuori equilibrio.
Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso.
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so,
ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
E che centomila abbiano avuto delusioni,
diminuisce forse il dolore di chi viene deluso.
Ti amo. Di questa parola so tutto il peso,
l’orrore e la meraviglia, eppure te la dico, quasi con tranquillità.
L’ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
Non si desidera di godere.
Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
La paura di innamorarsi non è forse già un po’ d’amore?
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
La vita è un’enorme avventura:
prendi il primo aereo e vivila fino in fondo!
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
“Niente è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.”