Frasi di Da Demian, Hermann Hesse
Io vivo nei miei sogni. Anche gli altri vivono nei sogni, ma non nei loro, ecco la differenza.
L’amore non deve implorare e nemmeno pretendere, l’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina.
La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Sono stato un cercatore e ancora lo sono, ma non cerco più nelle stelle e nei libri: incomincio a udire gli insegnamenti che il mio sangue mormora in me.
La mia storia non è piacevole, non è dolce e armoniosa come le storie inventate; sa di stoltezza e confusione, sa di follia e sogno, come la vita di tutti coloro che non vogliono più mentire a se stessi.
La vita di ogni uomo è una via verso se stessi, il tentativo di una via, l’accenno di un sentiero.
Nessun uomo è mai stato interamente se stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, ognuno come può.
Ognuno si porta dietro, fino alla fine i resti della propria nascita, umori e gusci d’uovo d’un mondo primordiale.
Certi non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche.
Qualcuno è uomo sopra e pesce sotto. Ma ognuno è il tentativo della natura verso l’uomo.
Ogni uomo però non è soltanto lui stesso è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione.
Se temiamo qualcuno, riconosciamo a costui un potere su di noi.
Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. Ciò che non è parte di noi stessi non ci disturba.
Nessun uomo è mai stato interamente se stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, ognuno come può.
Ognuno si porta dietro, fino alla fine i resti della propria nascita, umori e gusci d’uovo d’un mondo primordiale.
Certi non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche.
Qualcuno è uomo sopra e pesce sotto. Ma ognuno è il tentativo della natura verso l’uomo.