Frasi di Johnny Deep
- Accidenti! Hai visto quello che il padre eterno ci ha appena fatto?
- Non è stato lui, sei stato tu, fai parte della narcotici lo sapevo, quella era la nostra cocaina!
Mi sommerge un'immensa ondata di calore e di infinita riconoscenza per ciò che la vita ha dato a un ragazzo che a sedici anni era andato a vivere per strada.
Quel ragazzo ero io.
Non ricordo affatto quello che avrei sognato di fare quando ero piccolo. Di certo so che, come tutti i bambini, desideravo libertà, volevo poter essere irriverente.
Lo confesso, da giovane ho abusato di tutto: alcool, fumo,
sostanze di vario tipo che non starò qui a descrivere in dettaglio.
La giovinezza ti permette di recuperare in fretta e cancellare dal volto gli eccessi della notte prima.
Ho provato di tutto.
Forse non avrei potuto interpretare Hunter Thompson nel film "Paura e delirio a Las Vegas" se non avessi saputo come ci si sente sotto l'effetto dell' Lsd o della mescalina.
Ho sorseggiato, con molta cautela, l'assenzio: ne bevi un goccio di troppo e vai fuori di testa. Ma ho saputo voltare pagina e ho cancellato tutto questo dalla mia vita.
Della mia vita spericolata mi rimane solo la passione per i vini francesi.
Con moderazione, bevo volentieri un buon Bordeaux o un Côtes du Rhône.
Recitare è quasi uno sport: un interprete serio deve avere la medesima disciplina di un atleta professionista, perché il corpo è lo strumento che usiamo per recitare.
Io e mia moglie ci siamo comprati un'isoletta in Polinesia, dove non c'è niente,
a parte il mare, i pesci e le conchiglie. Con i figli respiriamo aria buona e giochiamo con l'immaginazione,
che è il toccasana migliore per chiunque, grandi e piccoli.
Ho deciso di puntare sulla salute e di non imbarazzare i miei figli con comportamenti autodistruttivi.
Voglio che si sentano felici e orgogliosi del loro papà.
Vedete cari bambini, ogni cosa in questa stanza è commestibile.
Anche io sono commestibile.
Questo però viene chiamato cannibalismo, miei cari ragazzi, ed è considerato disdicevole in molte società!
Ogni donna è un mistero da risolvere, ma una donna non cela nulla ad un vero amante,
è il colore della sua pelle a dirci come procedere.
Se ha l’incarnato come quello di una rosa, pallido e vermiglio, deve essere persuasa ad aprire i suoi petali,
con lo stesso calore del sole.
La pelle chiara e screziata di una rossa richiede la lussuria di un onda che si infrange sulla spiaggia,
in modo da scuotere ciò che giace nascosto e portare in superficie la spumeggiante delizia dell’amore.
Sebbene non esista metafora in grado di descrivere realmente il fare l’amore con una donna,
la più appropriata è suonare un raro strumento musicale.
Mi chiedo se uno Stradivari provi la stessa estasi del violinista,
quando questi gli carpisce dal cuore una singola nota perfetta.
É sempre l’ultimo giorno d’estate e io sono rimasto fuori al freddo senza una porta per rientrare.
Lo ammetto ho avuto una buona dose di momenti intensi!
Molti fanno grandi progetti e intanto la vita gli sfugge dalle mani.
Nel corso della mia esistenza ho lasciato brandelli di cuore qui e là.
E ormai non me ne è rimasto abbastanza per tenermi in vita,
ma mi sforzo di sorridere sapendo che la mia ambizione ha superato di gran lunga il mio talento.
Ormai non trovo più cavalli bianchi o belle donne alla mia porta.
Consentitemi di essere esplicito sin dall’ inizio.
Non credo che vi piacerò.
I signori proveranno invidia e le signore disgusto.
Non vi piacerò affatto!
Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito.
Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento!
Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire.
Tuttavia, è certo che sono un libertino!
Continuerò a spassarmela, a provare ardenti passioni.
Non doletevene, vi arrecherebbe afflizione!
Traete le conclusioni stando alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane.
Signori, non disperate.
Sono pronto a tutto, si!
Lo stesso avvertimento vale anche per voi! Placate le vostre squallide erezioni!
Perché quando avrete un amplesso vedrò di cosa sarete capaci.
Allora saprò se sarete venuti “meno” alle mie aspettative. Vi auguro di fottere,
immaginando che la vostra amante segreta vi stia osservando di nascosto.
Di provare le stesse sensazioni che io ho provato, e che provo.
E chiedervi: era questo lo stesso brivido che sentiva lui?
Avrà conosciuto, qualcosa di più intenso?
O c’è un muro di disgrazia contro il quale tutti battiamo la testa in quel fulgido, eterno momento?
Questo è tutto.
Questo il mio prologo.
Nessuna rima.
Nessun decoro.
Non era quello che vi aspettavate spero! Sono John Wilmot.
Il secondo Conte di Rochester.
E non ho alcuna, intenzione, di piacervi!
Ci sono solo quattro domande che contano nella vita, Don Octavio.
Cosa è sacro? Di cosa è fatto lo spirito?
Per cosa vale la pena vivere?
E per cosa vale la pena morire?
La risposta a ognuna è la stessa: solo l’amore.
Portus sogna di essere un orso e tu vuoi distruggere questa sua chimera dicendo:
“È solo un cane”? Che orribile e mortificante parola.
È come dire: non può scalare quella montagna, è solo un uomo, o quello non è un diamante, è solo un sasso. Solo…
Dicevo che mi stavo innamorando da morire,
ma mi sbagliavo,
perché per la prima volta in vita mia mi stavo innamorando da volare.