Frasi di Walter Bonatti
La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo.
Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele,
però sincera come non accade sempre nel quotidiano.
L’essere umano vive in città, mangia senza fame e beve senza sete,
si stanca senza che il corpo fatichi, ricorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai.
E’ un essere imprigionato, una prigione senza confini da cui è quasi impossibile fuggire.
Alcuni esseri umani però a volte, hanno bisogno di riprendersi le proprie vite, di ritrovare una strada maestra.
Non tutti ci provano, in pochi ci riescono.
Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso.
E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso.
La montagna ha il valore dell’uomo che vi si misura, altrimenti,
di per sé, essa non sarebbe che un grosso mucchio di pietre.
E’ per conoscermi meglio e per trovare una mia dimensione che ho scalato montagne impossibili.
L’ho fatto spinto dalla bellezza della natura alpina,
dalla sfida e dal piacere di sapere.
La montagna più alta rimane sempre dentro di noi.
Che quelle rocce innalzantisi in forma di mirabile architettura,
quei canaloni ghiacciati salenti incontro al cielo,
quel cielo ora azzurro profondo dove l’anima sembra dissolversi e fondersi con l’infinito,
ora solcato da nuvole tempestose che pesano sullo spirito come una cappa di piombo,
sempre lo stesso ma mutevolmente vario, suscitano in noi delle sensazioni che non si dimenticano più.
La rappresentazione del tramonto, ossia quella specie di miracolosa irrealtà che il morire del giorno sa creare,
e che, se il tempo non muta,
si ripeterà il mattino seguente con il sorgere del sole.
La solitudine è indispensabile per l’uomo perché acutizza la sensibilità ed amplifica le emozioni.
In verità io sento di più come casa mia le lande antartiche che Milano, per cui il vero trauma non è la partenza ma il ritorno. Dopo essere vissuto in un mondo dove tutto è autentico, importante, dove ogni giorno ha l’intensità di un anno, trovarmi di botto fra gente che rincorre cose senza valore, succube del consumismo, eccetera, beh… mi sembra di capitare tra matti!
Dopo un po’ rientro anch’ io nei binari, altrimenti mi sentirei un disadattato, ma lo faccio con il naso tappato, come in apnea, perché non accetto quello che la società mi propone.
Lo sopporto perché so che è il prezzo che devo pagare per avere in cambio il resto.
La realtà è il cinque per cento della vita.
L'uomo deve sognare per salvarsi.