Frase di Luciana Littizzetto: Avete una soglia di sopportazione della sofferenza così bassa che se sbattete…
Avete una soglia di sopportazione della sofferenza così bassa che se sbattete il gomito contro uno spigolo non sentite la scossa, cadete fulminati.
Poi si lamentano se noi facciamo l’epidurale per partorire e loro farebbero l’anestesia anche per farsi la barba.
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Altre frasi di Luciana Littizzetto
TutteIl telefono cellulare è l’unica cosa che gli uomini sono fieri di avere piccolo.
Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo sull'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Invece noi ci illudiamo di poter cambiare le cose, di poter correggere gli uomini maneschi, di riuscire a farli crescere anche quando gli si è bloccato lo sviluppo, e scalciano e urlano come bambini capricciosi. Solo che sono bambini alti uno e ottanta, con le spalle da gorilla e le mani che sembrano vanghe. Non illudiamoci mai, mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono come vitelli e dicono che non lo faranno più. Non caschiamoci e chiediamo aiuto il prima possibile. E se una figlia ha un fidanzato così, prendiamola, impacchettiamola e riportiamola a casa.”
Basta con ‘sta festa della donna.
Ammucchiamo queste benedette mimose e facciamo un falò.
Ormai ci siamo emancipate. Siamo uguali agli uomini.
Ci viene l’infarto anche a noi.
Cosa vogliamo di più? La prostata forse?
O la barba… visto che i baffi ce li abbiamo…
C’è un decoder che permette di vedere il contenuto del cervello maschile. L’ho comprato e si vedeva tutto buio.
“Allora funziona”, mi son detta… ”
I malesseri, i maschi, li sfondano. Trentanove di febbre e vedono già i ragni giganti camminare sulle pareti, sentono le voci dei profeti. Due linee di febbre e ritornano indietro di quarantanni, e vogliono la mamma. Si spiaggiano sul divano e ogni tanto: “Ehhhhh…”. Emettono un lamento come se stessero tirando le cuoia, con l’occhio che dice: “Chiama il prete”
Certo che farsi la barba tutti i giorni deve essere una discreta rottura di scatole.
Ma la maggior parte dei maschi ormai si è attrezzata col trilama.
Non so come mai, ma io ho sempre pensato che l’inventore del trilama sia un insicuro.
È così poco convinto che basti una delle sue lamette che per precauzione ne aggiunge altre due.
La prima lama stordisce il pelo, la seconda lo rade al suolo, la terza lo convince con le cattive a non crescere più.