Frase di Pier Paolo Pasolini: Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno.

Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno.

Pier Paolo Pasolini

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Finché i veri napoletani ci saranno,
ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri.
I napoletani hanno deciso di estinguersi,
restando fino all'ultimo napoletani,
cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili.

Pier Paolo Pasolini

Il sogno di ogni giocatore (condiviso da ogni spettatore) è partire da metà campo, dribblare tutti e segnare. Se, entro i limiti consentiti, si può immaginare nel calcio una cosa sublime, è proprio questa. Ma non succede mai.

Pier Paolo Pasolini

Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.

Pier Paolo Pasolini

Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.

Pier Paolo Pasolini

Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del «goal». Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica.

Pier Paolo Pasolini

Io so questo che i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana,
come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare.

Pier Paolo Pasolini