Frasi sul calcio
Il Brasile non perdeva in casa da quando non esisteva il Brasile.
#BrasileGermania
Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: a quello della sua stessa infanzia.
La ragione per cui le donne non giocano a calcio è che undici di loro non indosserebbero mai lo stesso completo in pubblico.
A volte gli uomini preferiscono il calcio alla figa perché la Champions League, quando pensi ai cazzi tuoi, non ti dice ‘Ti sento distante’.
Quando una donna ti fa cambiare vita è roba da ridere,
ma quando ti fa cambiare la squadra di calcio del cuore, la situazione è seria.
Nel calcio tutto è complicato dalla presenza della squadra avversaria.
Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare.
PROVA SPIEGAZIONE FUORIGIOCO A UNA DONNA: Se sei oltre l’ultima cassa, ti lancio un paio di scarpe e tu vai alla porta, l’allarme fischia.
In fin dei conti il calcio è fantasia, un cartone animato per adulti.
Gli inglesi hanno inventato il calcio, i francesi l’hanno organizzato, gli italiani l’hanno messo in scena.
Il calcio non è come il ciclismo. Nel calcio non esiste mai la discesa, c’è solo la salita.
Gli attaccanti vincono le partite. Le difese i campionati.
Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti.
Il calcio è dubbio costante e decisione rapida.
E’ più difficile colpire una traversa che fare gol. Perché, dunque, non si da alla traversa colpita il valore di due gol? Chissà, però: proprio perché cercherebbero di colpire la traversa, gli attaccanti così farebbero più gol.
Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti. E ci sono palloni che vanno dai giocatori. Succede solo ai più bravi.
Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticato che è gonfio d’aria.
Il pallone, è come una donna, ama le carezze.
Io non gioco contro una squadra in particolare. Io gioco per battermi contro l’idea di perdere.
I calciatori sono gladiatori inzaccherati, il cui unico fine nella vita è infilare un surrogato del cranio umano in mezzo ai pali.
Sarò soddisfatto soltanto quando si parlerà più dei miei piedi che della mia faccia.
Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il football è uno sport bestiale giocato da bestie.
C’è sempre qualcosa da salvare da una mediocre partita di calcio: un tackle, un tiro… Si legge un libro incompleto con la convinzione che il prossimo sarò migliore.
Quando un uomo guarda tre partite di calcio di fila, dovrebbe essere dichiarato legalmente morto.
Il calcio è il balletto delle masse.
Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.
Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.
Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del «goal». Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica.
Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno.
Può anche succedere che una partita venga dilatata a saga, a poema epico. Non ti formalizzare. Il calcio è straordinario proprio perché non è mai fatto di sole pedate. Chi ne delira va compreso, non compatito. E va magari invidiato, non deriso.
L’allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo, peccato che ci siano le partite.
Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli allenatori.
A pallone ci possono giocare tutti; a calcio soltanto in pochi.
Non si può essere fenomeni tutti i giorni dell’anno. Anche Maradona non sempre giocava da Maradona.
S’agita a ogni crocevia, a ogni vigilia. Ricorda quei calciatori che invocano sempre il pallone e quando l’hanno tra i piedi non azzeccano né un tiro né un passaggio.
Per calciatori come Maradona, Van Basten, Cruijff, Pelè, la porta iniziava 16 metri prima. Era troppo facile, per loro.
Il sogno di ogni giocatore (condiviso da ogni spettatore) è partire da metà campo, dribblare tutti e segnare. Se, entro i limiti consentiti, si può immaginare nel calcio una cosa sublime, è proprio questa. Ma non succede mai.
Ho sempre sperato che lo spettatore potesse seguire una partita di calcio come un’enigma, e che provasse la stessa sorpresa per un gol come per la soluzione di un giallo di Hitchcock.
Il calcio è come un pianoforte: otto persone lo caricano in spalla, e tre sanno suonare quel dannato strumento.
Nel calcio, come nel settore dell’orologeria, il talento e l’eleganza non significano nulla, senza rigore e precisione.
La maglia della nazionale Colombia pesa almeno 15 chili.
Se sei in area di rigore e non sai cosa fare con la palla, buttala in rete, poi parleremo delle alternative più tardi.
Cruyff era più bravo, ma il campione del mondo sono stato io.
Se sorride 100 volte: è amore
Se sorride 10 volte: è amicizia.
Se non sorride mai: è Pirlo.
Calcio è calcio.
Prima della partita, ho pensato: “è carne e ossa, come me”. Poi ho capito che mi sbagliavo.
Ronaldinho è più grande di me? Esattamente di 4 centimetri.
La palla è rotonda, la partita dura 90 minuti e tutto il resto è solo teoria.
Giocare a calcio in contropiede? In nessun modo. Il contropiede è come l’amore: si incontra, non si può pianificare.
In una squadra di calcio c’è una Santa Trinità: i giocatori, il tecnico e i tifosi. I dirigenti non c’entrano. Loro firmano solo gli assegni.
E’ sempre meglio far correre la palla, la palla non suda.
La cosa che mi manca di più è l’odore dell’erba.
Non c’è niente di più triste di un pallone sgonfio…
Odio chi trova colpe anche nella sconfitta. La sconfitta è un dono non richiesto: accresce lo spirito comune e forgia l’anima.
Che tu vinca o che tu perda, porta sempre a casa una cosa: la dignità.
Questi sono i calciatori: uomini che giocano con la testa, ma soprattutto con il cuore.
Ho vissuto un calcio in cui certi liberi tiravano una riga vicino alla loro area e dicevano ‘se la passi ti spacco’…”
Mantieni la calma e passami la palla.
Il calcio costituisce oggi con la musica leggera il solo sfogo dinamico e culturale d’una popolazione nelle cui vene è ormai dubbio che perdurino molti globuli ereditati dai santi e dagli eroi, dai navigatori e dai martiri ai quali si rifà graziosamente la storia imparata a scuola.
Il calcio è semplice, ma è difficile giocare semplice.
Chiunque è capace giocare a calcio se gli si lascia cinque metri di spazio.
Ci sono due motivi per cui non gioco a calcio: il primo è la gamba sinistra, il secondo è la gamba destra.
Ventidue gambe hanno loro; ventidue gambe abbiamo noi; il pallone è rotondo; la porta quadrata; l’arbitro è cornuto.
In una squadra di calcio esistono nove ruoli e due professioni: il portiere e il centravanti.
Gavemo un centravanti che no ‘l tira gnanca la cadena del cesso.
La più grossa banalità che sia mai stata detta nel calcio è che l’arbitro bravo è quello che non si nota.
Saggio è chi pensa. L’arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo. Deve decidere in tre decimi di secondo.
Dio era dalla nostra parte, ma l’arbitro era francese.
Non ho toccato io quella palla, è stata la mano di Dio.
L’ultima volta che ho pronunciato correttamente Schweinsteiger era mattina e stavo dicendo “spegni la sveglia”.
Il calcio è quella cosa che mentre vai a pisciare la tua squadra del cuore segna.
Il mondo del calcio è simile a quello dello spettacolo: il presidente della squadra è il produttore, l’allenatore è il regista, il direttore sportivo equivale al direttore di produzione, i calciatori sono ovviamente gli attori e la partita è il film.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Siamo un paese di psicanalisti di Balotelli.
Non ci sarà mai un altro Pele. Mio padre e mia madre hanno chiuso la fabbrica.
Quando avrò vinto tutto, sarò meno egocentrico.
L’essenza del calcio attuale? Il Calciomercato. Oggi tutti i giocatori possono cambiare casacca da un momento all’altro. E’ il regno dell’Insecuritas totale. La lotta di tutti contro tutti.
Calcio in sciopero, niente prima giornata. I calciatori protestano, col loro stipendio mensile non arrivavano a fine decennio.
Calcio scommesse: scoperte 30 partite sospette.
Nel senso che sembrano le uniche oneste nella storia del calcio.
Massa, uccide l’ex moglie, il nuovo compagno, ferisce due ragazzi e si uccide. Queste domeniche senza calcio sono tremende.
Se si ribaltasse una nave carica di calciatori dopo 5 minuti avremmo pronta una legge per asfaltare il mare. #Lampedusa
Italiani: gli aumenti le tasse, li affami, li porti in rovina e osservano immobili. Gli tocchi la squadra di calcio e diventano belve feroci.
Gli Italiani in piazza scendono solo per il calcio. Bisognerebbe trovare qualcuno che glielo dia.
Oggi gli italiani hanno fatto il loro dovere di cittadini. Guardare il calcio in tv. #elezioni2013
Su un quotidiano, due immagini: un bambino siriano che muore sotto i colpi di artiglieria del nemico e un calciatore che fa il segno della croce dopo aver fatto un goal. Spero che Dio non legga i nostri quotidiani.
L’italiano ha un solo vero nemico: l’arbitro di calcio, perché emette un giudizio.
Un paese avrà raggiunto il suo massimo grado di civiltà quando le partite si terranno senza arbitri.
Se stessi con un vestito bianco a un matrimonio e arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci.
Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio.
Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”.
Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce.
Il calcio è una cerimonia di iniziazione maschile a cui le donne (ma tra i giovani dilagano le appassionate di calcio) partecipano con sbadataggine leziosa, sforzandosi di capire perché i loro uomini assumano posizioni innaturali sulla poltrona, si tuffino sul tappeto insieme con Buffon e insultino di continuo un arbitro che non può ascoltarli.
Ci sono alcuni paesi e villaggi del Brasile che non hanno una chiesa, ma non ne esiste neanche uno senza un campo di calcio.
Tutte le mattine, in ogni angolo del mondo, dalla praterie dell’Islanda ai confini della Terra del Fuoco, dalla Siberia più orientale al Brasile, il calcio abbraccia i cuori di miliardi di uomini che si svegliano.
Agli uomini interessano solo due cose: il calcio e le donne. Una partita tra 11 donne nude contro 11 donne nude sarebbe il massimo.
Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco.
L’ideologia, la religione, la moglie o il marito, il partito politico, il voto, le amicizie, le inimicizie, la casa, le auto, i gusti letterari, cinematografici o gastronomici, le abitudini, le passioni, gli orari, tutto è soggetto a cambiamento e anche più di uno. La sola cosa che non sembra negoziabile è la squadra di calcio per cui si tifa.
Migliaia di anni fa, le religioni furono inventate perché non esisteva ancora il calcio.
Il calcio è l’unica religione che non ha atei.
La difesa sballata, il centrocampo endemicamente fioco, l’attacco scomposto di gente molto sollecitata a impaurirsi. E dove credevamo di andare?
Nulla è paragonabile ad una pausa di silenzio di quarantamila tifosi in un colpo.
Ho segnato molti goals all’Inghilterra e al Brasile, prima di addormentarmi, dopo una fuga sulla sinistra.
Il gol, anche se è un golletto, risulta sempre un goooooooooooool nella gola dei radiocronisti, un “do di petto” capace di lasciare Caruso muto per sempre, e la folla delira, e lo stadio dimentica di essere di cemento e si stacca dalla terra librandosi nell’aria.
Nessuna maturità potrà mai farti reprimere l’impulso di dare un calcio a un pallone quando incontri dei bambini che giocano per strada.
La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te.
Il Brasile mangia, dorme e beve calcio. Vive di calcio
Il calcio è iscritto nel dna dell’uomo e ciascuno dei suoi spermatozoi è un calciatore in potenza che sogna di essere un giorno selezionato per andare in finale.
Capisco di aver guardato troppo calcio quando vedo cadere una persona per strada e invece di aiutarla aspetto il replay
– Amore aspetto un bambino
– Ma ti sembra il caso di ospitare bambini proprio stasera che gioca l’Italia?!!
Non meriteremmo di vincere il Mondiale per il solo fatto che in Italia c’è ancora gente che dice “albitro”.
Benvenuti nel mese di quelli che sanno a memoria la formazione della Croazia, ma poi non hanno idea di come trovarla su una mappa.
Dopo il 7 a 1 con la Germania. “Ecco, ora anche il Brasile sa cosa significa stare nell’eurozona”.
Meglio far correre la palla: lei non suda.
Un grande giocatore vede un’autostrada dove gli altri solo sentieri.
Nella vita ci sono tre certezze: si nasce, si muore, si cambia. Io coltivo la terza.
Non mi serve il Pallone d’Oro per ricordarmi che sono il migliore.
Riconoscere la sconfitta è la prima tappa della vittoria.
Se la palla l’abbiamo noi, gli altri non possono segnare.
Quando vado sul dischetto, l’unica cosa a cui penso è il modo di esultare.
Solo tre persone sono riuscite a zittire il Maracana: Frank Sinatra, il papa ed io.
Giocare contro Maradona è come giocare contro il tempo perchè sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare.
Pensavo che Pelè fosse di carne ed ossa come me… Invece mi sbagliavo.
Nel calcio, attaccare è il miglior modo per difendere la propria porta.
Neanche Gesù Cristo era amato da tutti, figuratevi io.
Rigore è quando arbitro fischia.
Gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre e le guerre come fossero partite di calcio.
E’ vero! Ho bevuto un doppio brandy prima della gara!
Ma di solito mi faccio quattro bottiglie di whisky
Il gol più bello che abbia mai fatto? Quello che deve ancora venire.
Tifosi fischiano, giornalisti criticano… Importa sega a me: io domani compro Ferrari!!!
Ho una tecnica infallibile per tirare i rigori: li metto dentro.
Non sono io che corro, ma gli altri che camminano.
Il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti.
Non fate mai l’abitudine alla vittoria: non gli starete così simpatici a lungo.
Il tuo tifo mi rende forte, ma è la tua critica che mi rende invincibile.
Non dico di essere il miglior allenatore del mondo, ma credo che non ci sia nessuno migliore di me.
Sono un calciatore normale che ogni tanto fa cose eccezionali.
Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.
Corro come un nero per guadagnare come un bianco.
Ho speso gran parte dei miei soldi per auto, donne ed alcool. Il resto l’ho sperperato.
Se mi trovassi ad un matrimonio, vestito di bianco ed arrivasse un pallone pieno di fango, non esiterei a stopparlo di petto.
Senza un pallone, sono completo a metà.
Ogni traguardo è un nuovo punto di partenza.
Il calcio rimarrà sempre uno sport per undici persone.
Voi parlate, io gioco.
Nel 1969 ho dato un taglio a donne ed alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita.
Si può vincere sempre, nel calcio. L’importante è non rimanere ostili ai cambiamenti.
Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo.
Il calcio è molto, molto di più.
Il calendario del Perugia? Meglio quello della Arcuri!!!
Quando stringo la mano ad un milanista, me la lavo. Quando la stringo ad uno juventino, mi conto le dita.
Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.
Cinque minuti prima di morire diventerò milanista. Così morirà uno di loro.