Frase di Alexandre Dumas - "Il visconte di Bragelonne": Più amici, più avvenire, più nulla! Le mie forze sono infrante, come…
Più amici, più avvenire, più nulla! Le mie forze sono infrante, come il fascio della nostra passata amicizia. Oh! La vecchiaia arriva, fredda, inesorabile; avvolge nel suo velo funebre tutto ciò che riluceva, tutto quello che odorava al tempo della giovinezza; poi si carica sulle spalle il dolce fardello e lo porta con tutto il resto, in quell'abisso senza fondo che è la morte.
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Altre frasi di Alexandre Dumas - "Il visconte di Bragelonne"
TutteGli uomini, che sono sciocchi in molte cose, lo sono soprattutto in questa: che confondono sotto la parola "civetteria" la fierezza d'una donna e la sua variabilità. Io sono fiera, vale a dire imprendibile; tratto male i pretendenti, ma senza alcuna pretesa sotterranea di trattenerli. Gli uomini dicono che sono civetta, perché hanno l'amor proprio di credere che li desidero.
La cosa meno comune nella storia così complicata dell'amore è la duplice inoculazione dell'amore in due cuori: nessuna simultaneità come nessuna eguaglianza: l'uno ama quasi sempre prima dell'altro, l'uno finisce d'amare quasi sempre dopo l'altro.
Oh! Tu non mi hai mai amato, perché non mi hai mai guardato così!
Oh! Se sapeste ciò che è veramente un cuore, vi spiegherei e vi convincerei; un cuore innamorato è più forte di tutta la vostra civetteria e di tutta la vostra fierezza. Una donna non è mai amata, io le credo e Dio m'ascolta; un uomo non ama mai con idolatria se non si sente amato. Lasciate ai vecchi del teatro di credersi adorati dalle civette. L'uomo giovane se n'intende, non prende abbaglio; può avere e la civetta un desiderio, un'effervescenza, un rovello, vedete che vi faccio il campo libero e vasto; insomma, la civetta può farlo impazzire, ma non lo innamora. L'amore, care mie, come lo concepisco io, è un sacrificio incessante, assoluto, intero; ma non è il sacrificio di una sola delle due parti unite. È l'abnegazione completa delle due anime che vogliono fondersi in una sola.
L'occhio di una donna sa leggere tutto l'orgoglio o tutta la sofferenza sulla fisionomia dell'uomo amato: si direbbe che, in ragione della loro debolezza, Iddio abbia voluto dare alle donne più di quello che da alle altre creature.
Esse possono celare i loro sentimenti all'uomo; l'uomo non può celare alla donna i propri.
E, dal giorno prima, egli si era preoccupato continuamente di questa ragazza al punto di non pensare che a lei, di non desiderare che lei; dal giorno prima, la sua immaginazione s'era divertita a vestire l'immagine di lei di tutte le grazie che le mancavano; lui, insomma, assediato da tanti affari, che tante donne desideravano, aveva consacrato, dal giorno prima, tutti gli istanti della sua vita, tutti i palpiti del suo cuore, a quest'unico sogno.