Frase di Alexandre Dumas - "Il visconte di Bragelonne": Signore, lo sapete che ho viaggiato molto, che ho passato due anni…
Signore, lo sapete che ho viaggiato molto, che ho passato due anni lontano da lei. Qualunque abitudine si rompe in due anni, credo... Ebbene, al ritorno, io amavo, non di più, che sarebbe stato impossibile, ma come prima.
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TuttePiù amici, più avvenire, più nulla! Le mie forze sono infrante, come il fascio della nostra passata amicizia. Oh! La vecchiaia arriva, fredda, inesorabile; avvolge nel suo velo funebre tutto ciò che riluceva, tutto quello che odorava al tempo della giovinezza; poi si carica sulle spalle il dolce fardello e lo porta con tutto il resto, in quell'abisso senza fondo che è la morte.
Bisogna volere quel che si vuole, a meno che non si possa quel che si vuole.
"Credo, o almeno spero," fece Raul, cupamente, "che ciò che amo sia degno di me, ma se fosse vero che è un amore indegno, come voi tentate di farmi credere, signor Duca, me lo strapperò cuore, dovessi strapparmi con l'amore anche il cuore".
Oh! Non temete nulla, siete amato, siete amato, di Guiche. Sentite tutto il valore di queste parole? Esse significano che voi potete andare a testa alta, che potete dormir tranquillo, che potete ringraziare Iddio in ogni istante della vostra vita! Siete amato: questo significa che potete comprendere, sentire tutto: anche il consiglio di un amico che vuole conservarvi la vostra felicità. Siete amato, di Guiche, siete amato! Non dovrete passare quelle notti atroci, quelle notti senza fine che, con l'occhio arido e il cuore divorato, attraversano altre persone destinate a morire.
Oh! Se sapeste ciò che è veramente un cuore, vi spiegherei e vi convincerei; un cuore innamorato è più forte di tutta la vostra civetteria e di tutta la vostra fierezza. Una donna non è mai amata, io le credo e Dio m'ascolta; un uomo non ama mai con idolatria se non si sente amato. Lasciate ai vecchi del teatro di credersi adorati dalle civette. L'uomo giovane se n'intende, non prende abbaglio; può avere e la civetta un desiderio, un'effervescenza, un rovello, vedete che vi faccio il campo libero e vasto; insomma, la civetta può farlo impazzire, ma non lo innamora. L'amore, care mie, come lo concepisco io, è un sacrificio incessante, assoluto, intero; ma non è il sacrificio di una sola delle due parti unite. È l'abnegazione completa delle due anime che vogliono fondersi in una sola.
Una terra dove l'uomo incensa la donna per farla cadere stordita e poi la insulta quand'è caduta!