Frasi, aforismi e citazioni sulla felicità
La felicità più grande consiste nell’accettare i nostri limiti e amarli.
La felicità è conoscere e meravigliarsi.
La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare.
Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità.
A scuola mi domandarono cosa volessi essere da grande.
Io scrissi “Essere felice”.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io risposi che loro non avevano capito la vita.
La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una allegoria, l’infelicità una storia.
Per essere felice, togli le parole “se solo” e sostituiscile invece con le parole “la prossima volta”.
– Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene?
– Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali?
Che cos’ è la felicità? Una casa con dentro le persone che ami.
Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità ed essere semplicemente felici.
C’è una grande felicità nel non volere, nel non essere qualcosa, nel non andare da qualche parte.
La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
E’ raro che una felicità si posi proprio sul desiderio che l’aveva invocata.
La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull’erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
Sconvolto dalla felicità, Florentino Ariza passò il resto del pomeriggio a mangiare rose e a leggere la missiva, ripassandola lettera per lettera più volte e mangiando più rose quanto più la leggeva, e a mezzanotte l’aveva letta così tanto e aveva mangiato così tante rose che la madre dovette stenderlo a terra come un vitello per fargli ingoiare un decotto di olio di ricino.
Forse era così la gioia, vista da dentro: una valle di luci, un vento etereo.
L’uomo più felice è quello nel cui animo non c’è alcuna traccia di cattiveria.
Vuoi farti un regalo? Semina la gentilezza, cogli la gioia, coltiva la serenità.
Quelli che sperano di raggiungere la felicità, cercando ricchezze, gloria, potere e imprese eroiche, sono ingenui quanto un bambino che vuole afferrare l’arcobaleno per farsene un mantello.
Se vuoi essere felice per un giorno dai una festa;
per due settimane, fai un viaggio;
per un anno, eredita una fortuna;
per tutta la vita, trova uno scopo degno.
Il momento più felice della vita coincide con il secondo prima di mettere in bocca il miele. Quel secondo non è secondo a nessuno.
Gli esseri felici sono pacati e tranquilli. Portano dentro di sè il loro cuore come se fosse un bicchiere pieno che il minimo movimento può far traboccare o rompere.
Non c’è niente di più facile da controllare di una persona infelice.
Non c’è niente di più incontrollabile di una persona felice.
Per questo la società ci vuole infelici.
Nell’ antichità la felicità era una ricompensa per pochi eletti selezionati. In un momento successivo venne concepita come un diritto universale che spettava a ogni membro della specie umana. Successivamente, si trasformò in un dovere: sentirsi infelici provoca senso di colpa. Dunque chi è infelice è costretto, suo malgrado, a trovare una giustificazione alla propria condizione esistenziale.
Non è affatto vero che cerchiamo tutti quanti la felicità. Ci sono altri valori come la libertà, la giustizia, l’amore, l’amicizia che possono essere considerati di importanza ancora maggiore.
Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore,o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E’ chiaro che la felicità non esiste; eppure un giorno ti svegli e scopri che se ne è andata.
La felicità ci solleva sulle braccia, ci porta per qualche istante sul suo viso come la madre col bambino, e poi senza avvisare ci rimette a terra, sul terreno scivoloso della vita.
Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene.
Una gioia gravata dall’ obbligo di supplire ad altre gioie diventa presto una gioia troppo stanca.
I momenti di felicità di cui godiamo ci prendono di sorpresa. Non siamo noi che li troviamo, ma loro che trovano noi.
Ci sono due modi per essere felici: migliorare la vostra realtà, o abbassare le vostre aspettative.
La felicità fondamentale dipende più di qualunque altra cosa da ciò che si può chiamare un cordiale interesse per le persone e le cose. Un cordiale interesse per le persone è una forma di affetto, ma non l’affetto avido che tende al possesso.
Charlie Brown: Penso che ho paura di essere felice.
Lucy: Come si può avere paura di essere felice?
Charlie Brown: Perché ogni volta che si diventa troppo felici, accade sempre qualcosa di brutto.
I bambini sono felici perché non hanno un file nella loro mente chiamata “tutte le cose che potrebbero andare male”.
La vera felicità costa poco: se è cara, non è di buona qualità.
Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d’attesa.
Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Ci sono due tipi di persone: quelli che potrebbero essere felici e non lo sono, e quelli che cercano la felicità senza trovarla.
Ho commesso il peggior peccato che uno possa commettere: non sono stato felice.
La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.
Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.
La felicità è folgore, la gioia luce: perciò non si può vivere nella felicità, ma si può vivere nella gioia.
La disperazione mi dice che non posso sollevare questo peso. La felicità mi dice che non devo.
Molte cose possono farti infelice per settimane; poche possono portarti un giorno intero di felicità.
Quando siete felici guardate nella profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere.
Quando siete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò che prima era la vostra delizia”
Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici, sono gli affascinanti giardinieri che rendono la nostra anima un fiore.
La felicità è la somma di tutte le infelicità che non si hanno.
Ci si dà meno da fare per conquistare la felicità che per far credere di possederla.
Non si può avere sempre la felicità, ma si può sempre dare la felicità.
Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
La felicità consiste nel non porsi mai il problema di misurarla o di chiedersi se si è soddisfatti o meno.
Se sei felice non gridare troppo:
la tristezza ha il sonno leggero.
Per essere felice, occorre una cosa sola: amare, e amare con sacrificio di sé, amare tutti e tutto, stendere in tutte le direzioni la tela di ragno dell’amore: chi ci capita dentro, quello va preso.
L’uomo vuole essere felice anche quando vive in modo da rendersi impossibile la felicità.
Ama ciò che fa la tua felicità, ma non amare la tua felicità.
La vera felicità proviene da un senso di pace ed appagamento interiore che a sua volta si ottiene coltivando altruismo, amore, compassione, e grazie all’ eliminazione di rancore, egoismo e avidità.
La felicità è una forma di coraggio.
E’ molto difficile dire cosa porta la felicità. La povertà e la ricchezza hanno entrambe fallito.
Com’ è stupido l’uomo, rifiuta d’essere felice per paura di non esserlo più.
La felicità è amore nient’altro
Non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri.
Con il nostro modo di pensare e i nostri atteggiamenti ci costruiamo la felicita’ o l’infelicità.
Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice.
Quando tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità
ed inizierai a riempire quella degli altri,
scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.
L’ottimismo è un magnete della felicità.
Se rimani positivo, le cose buone e le buone persone saranno attratte da te.
Scegli la strada in salita, è quella che ti porterà alla felicità.
Non esiste una strada verso la felicità.
La felicità è la strada.
Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
Ad alcuni per essere felici manca davvero soltanto la felicità.