Frasi sulla moda
O si è un’opera d’arte o la si indossa.
Ogni generazione ride delle mode vecchie, ma segue religiosamente quelle nuove.
– Che ne dici, un diamante?
– Dammi solo un armadio gigantesco!
Il più bell ’abito che può abbigliare una donna sono le braccia dell’uomo che ama. Ma, per chi non ha la possibilità di trovare questa felicità, io sono qui.
Una moda che non raggiunge le strade non è moda.
Che sia benedetta la moda che ci mantiene volubili e leggere, anche quando vorremmo essere profonde.
La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti.La moda è nel cielo,nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
La moda va consumata subito. Il meglio che possa accadere a un abito è di essere indossato. Non di essere esposto in un museo.
Un abito dovrebbe essere stretto abbastanza per mostrare che sei una donna e sufficientemente morbido da provare che sei una signora.
La moda evolve sotto l’impulso di un desiderio e cambia per effetto di una ripulsa. La saturazione porta la moda a buttare alle ortiche quello che fino a poco tempo prima adorava. Poiché la sua ragione profonda è il desiderio di piacere e di attirare, la sua attrattiva non può certo venire dall’ uniformità, che è la madre della noia.
I folli inventano le mode e i saggi le seguono.
La moda è fatta per andare fuori moda.
Puoi ottenere tutto ciò che voi se sei vestita per averlo
Le donne di solito amano quello che comprano, ma odiano i due terzi di ciò che è nei loro armadi.
Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze.
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa.
La moda passa, lo stile resta.
Il peccato capitale non è essere vestita male, ma indossare la cosa giusta nel posto sbagliato
L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
Personalmente dipendo da Givenchy come le donne americane dipendono dal loro psichiatra.
Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita impeccabilmente si nota la donna.
Dio ha fatto la femmina e i sarti hanno fatto la donna.
Le donne seguono la moda perché gli uomini le seguano.
Io non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma tutte le donne gli devono molto.
“Victoria Albert Museum”. Quando arrivo alla sala che ospita la storia della moda, divento rigorosa e scientifica. Passo più tempo lì che in ogni altra sala. Ma poi vestiti e scarpe finiscono e ricominciano le statue e tutte quelle cianfrusaglie nelle bacheche.
Lo stile è l’abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio.
Il variare delle mode è la tassa che l’industria del povero impone alla vanità del ricco.
La moda determina il prezzo delle merci e il valore delle virtù.
Metti su un trench e ti sentirai Audrey Hepburn a passeggio per Parigi.
L’abito non deve appendersi al corpo, ma seguire le sue linee. Deve accompagnare chi lo indossa e quando una donna sorride l’abito deve sorridere con lei.
Io non faccio la moda, io sono la moda.
La moda è la raffinatezza che corre davanti alla volgarità e teme di essere sorpassata.
La moda è femmina, dunque capricciosa.
La moda non è né morale né immorale, però è fatta per tirare su il morale.
Tutti i vestiti delle donne, in ogni epoca e paese, non sono che variazioni sull’eterna lotta tra il desiderio di essere vestite e la voglia inconfessata di spogliarsi.
L’alta moda permette alle donne di ritrovare una silhouette che l’età ha fatto loro perdere.
La moda è la maniere di dire che sei senza dover parlare.
La moda non deve mai decidere chi sei. È lo stile a decidere chi sei. E a perpetuarlo.
Date delle belle scarpe a una donna ed ella conquisterà il mondo.
Voglio solo cambiare il mondo, una paillettes alla volta.
La moda è architettura: è una questione di proporzioni.
Alcune persone pensano che il lusso sia l’opposto della povertà. Non lo è. È l’opposto della volgarità.
C’è una sola grande moda: la giovinezza.
Ogni nuova moda è rifiuto di ereditare, è sovvertimento contro l’oppressione della vecchia moda; la moda si vive come un diritto, il diritto naturale del presente sul passato.
Nella moda è stato ancora più facile, perché, come diceva luminosamente Barthes, la moda è la rotazione dei possibili. È l’idea che ci sono alcune possibilità che vengono sfruttate in maniera circolare. Anche se poi non si ritorna mai allo stesso punto… Si procede, se vuoi, in modo elicoidale, a spirale.
L’uomo comune si copre. L’uomo elegante si veste.
L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.
Tutto è nell’ attitudine.
Nel corso degli anni ho imparato che ciò che è importante in un vestito è la donna che lo indossa.
Essere “di moda” potrebbe essere un disastro per il 90 per cento delle donne. Non sei una pagina di Vogue.
La moda è ciò che segui quando non sai chi sei.
Da come ti vesti si comprende cosa hai nel cuore: l’adulterio o la purezza, la gioia di vivere o la depressione.
L’abito non fa il monaco… fa il Signore!
Non c’è nulla che tocca tanto la nostra immaginazione come una bella donna in un abito semplice.
Avrei voluto inventare una sola cosa nella vita: i blue jeans: non c’è nulla di più spettacolare, più pratico, più rilassato e disinvolto. Hanno espressione, modestia, sex appeal, semplicità tutto ciò che vorrei per i miei vestiti.
Cura il tuo aspetto: chi ha detto che l’amore è cieco?
Molti uomini mi hanno detto che ho salvato il loro matrimonio. Forse è costato una fortuna in scarpe, ma è molto più economico di un divorzio.
Piuttosto fuor del mondo, che fuor di moda.
Legge della moda: se la scarpa si adatta al piede, è brutta.
L’unica cosa che ci separa dagli animali è la nostra capacità di mettere accessori.
Il trionfo degli accessori in questa epoca si spiega facilmente. La gente si veste in modo sempre più destrutturato e casual. Sono rimaste le borse e soprattutto le scarpe a dare il tocco sexy a ogni look.
A volte sono di moda cose così brutte e sgradevoli che sembra che la moda voglia dimostrare il suo potere facendoci portare quanto c’è di più detestabile;
L’unico svantaggio dell’essere figlia di un industriale della moda è che ogni volta che vado a letto con un ragazzo, mi tocca vedere il nome di mio padre scritto sui suoi boxer.
I vestiti sono una bella passione. Alcuni sognano di avere una grande piscina, io preferisco gli armadi!
Orgoglio si riferisce a quello che pensiamo di noi stessi; la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.
Detesto il narcisismo ma approvo la vanità
Cammina come se ci fossero tre uomini dietro di te.
Vestiti bene dovunque tu vada, la vita è troppo corta per passare inosservati.
Un uomo non ti tratterà mai meglio di un grande magazzino.
Non riesco a concentrarmi con le scarpe basse.
Le modelle in fondo sono solo scherzi genetici della natura, che spendono due ore al giorno con parrucchieri e truccatori.
Perché queste maschere gravi o meditative che vediamo così spesso sulle modelle nelle fotografie di moda? Di quale intensità caricano i loro sguardi? Vorrebbero forse significarci che, da quando si infilano questa giacca o questa mini-short, i più alti pensieri le visitano? Improvvisamente, in questo abito a bretelle, esse percepiscono le filosofie più opache, chiariscono i misteri dell’essere?
Raramente la gente discerne l’eloquenza sotto un mantello logoro.
Il mantello copre il brutto e il bello.
Quando smetterò di fare la modella? Dipende dall’ efficacia della mia crema antirughe.
Il più grande alleato della moda è il conformismo.
Il pubblico non deve capire la moda e deve essere indignato. In ciò consiste il trionfo della moda.
La moda è così insopportabilmente brutta che va cambiata due volte all’anno.
In tempi difficili, la moda è sempre scandalosa.
La moda dovrebbe essere una forma di evasione, non una prigionia.
Dieci anni prima del suo tempo una moda è indecente; dieci anni dopo, è orrenda; ma un secolo dopo, è romantica.
La moda è contemporaneamente essere e non essere, si trova sempre sullo spartiacque fra passato e futuro e ci dà, finché è fiorente, un senso del presente così forte da superare in questo senso ogni altro presente.
La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo.
Gli accostamenti più arditi riescono a far cantare i materiali e le forme.
Il vestito deve seguire il corpo di una donna, e non viceversa.
Il lusso, è la libertà di spirito, l’indipendenza, in breve il politicamente scorretto.
Mi considero un artista, con l’unica differenza che le mie creazioni si indossano, non si appendono ad un muro.
Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È gusto e cultura.
Una davvero elegante è Kate Moss, capace di mescolare un capo di H&M con un pezzo d’alta moda.
Alla moda del nudo sono contrario: un buon sedere è un buon sedere, ma per chi crea vestiti il nudo è autodistruzione.
La bellezza salverà il mondo
I miei soldi li voglio là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio.
Cos’è una consulente di moda? Una donna che impone i suoi gusti a donne che non ne hanno.
L’amore è l’unica griffe che non passerà mai di moda.
Ed eccomi di nuovo con il solito problema: un armadio di vestiti e niente da mettermi.
Gli snob sono i franchi tiratori e l’avanguardia della moda. Si ride di essi da principio, ma finiscono sempre per aver ragione loro.
Moda. Un’epidemia creata ad arte.
Io non vedo come un capo di abbigliamento possa essere indecente. Una persona, sì.
Io sono una specie di ninfomane della moda che non raggiunge mai l’orgasmo.
I vestiti che preferisco sono quelli che io invento per una vita che non esiste ancora, il mondo di domani.
Ogni persona che induca a pensare quanto costa l’abito che porta, non lo sa portare.
Un cameriere è un uomo che porta un frac senza che nessuno se ne accorga. Per contro ci sono degli uomini che hanno l’aspetto di camerieri appena si mettono un frac. Così in ambedue i casi il frac non ha nessun valore.
Oggi le gonne diventano sempre più corte e le scollature sempre più profonde: dobbiamo soltanto aspettare che s’incontrino.
Ho sempre rispettato la moda, soprattutto la mia.
La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento.
Io so che cosa vogliono le donne. Vogliono essere belle.
Le donne pensano, sinceramente, di vestirsi per noi. O per loro. Ma vero è che si vestono per stupirsi reciprocamente.
Nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali.
Se mi fosse permesso di scegliere uno dei libri che verranno pubblicati cento anni dopo la mia morte, sapete quale sceglierei? Una rivista di moda per sapere come si vestiranno le donne un secolo dopo la mia dipartita. Questi stracci in fondo mi diranno sull’umanità futura più di tutti i filosofi, i romanzieri, i profeti e gli studiosi.
Ciò che viene per prima, è la forma. Poi, la materia che esprime i volumi, la fluidità, il languore. Il colore non è che l’ultimo elemento.
Chissà quante foglie di fico Eva avrà provato prima di dire: “Prendo questa”.
Moda. La dea dell’apparenza.
Se le forme sociali, i vestiti, i giudizi estetici, tutto lo stile in cui l’uomo si esprime, si trasformano continuamente attraverso la moda, allora la moda, cioè la nuova moda, appartiene soltanto alle classi sociali superiori. Non appena le classi inferiori cominciano ad appropriarsene superando i confini imposti dalle classi superiori e spezzando l’unità della loro reciproca appartenenza così simbolizzata, le classi superiori si volgono da questa moda ad un’altra, con la quale si differenziano nuovamente dalle grandi masse e il gioco può ricominciare.
L’essenza della moda consiste nell’ appartenere sempre e soltanto a una parte del gruppo mentre tutto il gruppo è già avviato verso di essa
Per essere un bravo designer a Hollywood bisogna essere una combinazione tra psichiatra, artista, stilista, sarto, puntaspilli, storico, infermiere ed addetto agli acquisti.
Non essere alla moda è il miglior modo per non andare fuori moda.
La moda ha il fascino dell’inizio e della fine insieme, il fascino della novità e nello stesso tempo della caducità.
Moda: Io sono la moda, tua sorella. Morte: Mia sorella? Moda: Sì, non ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità?”
La moda muore giovane.
Io baso il mio senso della moda su ciò che non prude.
Un tempo la moda la facevano i ricchi e i detentori del potere. Gli altri o si adeguavano o cercavano disperatamente di mostrare che erano simili al potere, alleati del potere, persone su cui si poteva contare, gente fidata, gente per bene. Adesso la moda la fanno le ragazzine, e le duchesse la copiano.
Mi sono sempre vesto seguendo le regole della moda di base, tra cui: entrambi i tuoi calzini dovrebbe essere sempre dello stesso colore, oppure dovrebbero essere entrambi abbastanza scuri!
La moda è un fenomeno sociale intimamente connesso all’attività inconscia dello spirito. È raro che noi si sappia chiaramente perché un certo stile ci piace, o perché non è più di moda.
La moda è quel che uno porta: quello che portano gli altri è già passato di moda.
Quello che passa di moda entra nel costume. Quello che scompare nel costume risuscita nella moda.
Chi di proposito è fuori moda accetta il contenuto sociale come il maniaco della moda, ma a differenza di quest’ultimo, che lo forma nella categoria dell’intensificazione, egli lo plasma in quella della negazione. Vestirsi fuori moda può diventare di moda in intere cerchie di una società estesa
Gli uomini creano spesso mode aberranti per vendicarsi delle donne.
Mi addolora fisicamente vedere una donna vittimizzata, resa patetica, dalla moda.
Tutti i cervelli del mondo sono impotenti di fronte ad ogni fesseria che sia di moda.
La moda costituisce un problema tutt’ altro che frivolo, perché affonda le sue radici nella religione, nella politica, nell’ arte.
Cenerentola è la prova che un paio di scarpe può cambiarti la vita.
La moda è un balletto, è lo spruzzo d’acqua nel parco, l’orchestra più sublime dell’eleganza intuitiva…
Moda: luogo di scambio dialettico tra donna e merce, fra piacere e cadavere.
Un nudista è semplicemente un essere umano, senza additivi artificiali.
Si deve considerare la moda come un sintomo del gusto dell’ideale che affiora nel cervello umano sopra tutto ciò che la vita naturale vi accumula di volgare, di terrestre, di immondo.
Dopo essere stati cacciati, Adamo rimase fermo ai cancelli, afferrò un grosso bastone e urlò: “Dov’era quel paradiso?” Nel frattempo, Eva si coprì con una nuova foglia di fico e disse: “Come ti sembra il mio nuovo vestito?”.
La moda deve essere una protesta.
La moda è l’autoritratto di una società e l’oroscopo che essa stessa fa del suo destino.
L’autorità della moda è tale, che ci obbliga ad essere ridicoli per non sembrarlo.
Così la moda non è altro che una delle tante forme di vita con le quali la tendenza all’ uguaglianza sociale e quella alla differenziazione individuale e alla variazione si congiungono in un fare unitario
Per quanto riguarda le mode, le persone ragionevoli devono cambiare per ultime, ma non devono farsi aspettare.
Questa era la mia passione: creare abiti, per tutto il resto sono un disastro!
L’incuria nel vestire è un suicidio morale.
Sentivo dei passi che provenivano dell’armadio,
erano i vestiti che passavano di moda.
Si ripete spesso che la più grande prova d’affetto che una donna possa dare a un uomo è di sacrificargli la propria civetteria, di rinunciare alla moda. Nulla di più falso. Al contrario, la donna che ama si guarda bene dal lasciarsi distanziare da rivali. Segue fedelmente, rigorosamente le mode più di ogni altra cosa. Perché? Perché, innanzitutto, si tratta di rimanere la più bella, la più seducente, e perché, quando ci si trascura, s’invecchia, s’imbruttisce.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
La moda è di tutti, lo stile è di tanti, la classe è di pochi.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
I giovani esprimono la loro rivolta conformandosi in modo rigoroso alla moda.
Cose che non passeranno mai di moda: il nero (che va con tutto), un sorriso e l’educazione
Niente passa tanto di moda come la moda.
Finita la settimana della moda.
E il settimo giorno Dior si riposò