Le frasi più belle ed emozionanti di Luciano Ligabue.

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Luciano Ligabue è uno dei cantanti rock del panorama italiano, uno di quelli che hanno contribuito a fare la storia della musica. Le sue canzoni sono profonde e ricche di significato, infatti parti dei suoi testi vengono diffuse nei media e nei social network, sottoforma di vere citazioni, frasi, o aforismi. In ogni musica, in ogni parola, in tutte le canzoni di Ligabue, si ritrova un po’ di se stessi: i desideri per il futuro, la rabbia nei confronti della società, la delusione di un amore perduto e la speranza in quello futuro.

Ho creato una raccolta completa con  le più belle ed emozionanti frasi di Luciano Ligabue.

 

E tu che mi abbracci più forte, mi chiedi di cosa siamo composti, che tanto sai già la risposta .

(Made in Italy, Luciano Ligabue)

Non basta restare al riparo, chi vuol sopravvivere deve cambiare.

(G come Giungla,  Luciano Ligabue)

A parte che i sogni passano, se uno li fa passare. Alcuni li hai sempre difesi, altri hai dovuto vederli finire.

(Niente paura, Luciano Ligabue)

Sono io che guido, io che vado fuori strada; sempre io che pago, non è mai successo che pagassero per me.

(Questa è la mia vita, Luciano Ligabue)

Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose, si fa un po’ meno presto a convincersi che sia così.

(L’odore del sesso, Luciano Ligabue)

Ho visto che l’amore cambia il modo di guardare.

(Atto di fede, Luciano Ligabue)

Le donne lo sanno, c’è poco da fare, c’è solo da mettersi in pari col cuore.

(Le donne lo sanno, Luciano Ligabue)

Ti voglio credere perché tu ci credi, perché sei dolce tanto quanto sei dura. Io ti voglio credere perché sei sicura di qualcosa.

(Il meglio deve ancora venire, Luciano Ligabue)

E in faccia c’hai tutti i pregi e i difetti che sono in parte condanna e un po’ compagnia.  E Credo nell’ amore che ti consuma e ti spacca il cuore… Credo nell’ amicizia, quella vera e forte… Credo nei litigi e nei vaffanculo urlati al mondo. Credo al sole dopo la tempesta.

(Luciano Ligabue)

Credo negli abbracci che ti tolgono il respiro e nei baci che ti accarezzano la carne.
(Credo, Luciano Ligabue)

Chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe, ci sapeva fare. Chi ti ha dato tutta la dolcezza, ti voleva bene.

(Ci sei sempre stata, Luciano Ligabue)

Eri solo da incontrare, ma tu ci sei sempre stata.

(Ci sei sempre stata, Luciano Ligabue)

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo. Sono sempre i sogni a fare la realtà. Sono sempre i sogni a dare forma al mondo e sogna chi ti dice che non è così e sogna chi non crede che sia tutto qui.

(Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, Luciano Ligabue)

Può darsi tu non sia come ti volevano, se ti consola, come te, ci siamo in un bel po’.

(Con queste facce qui, Luciano Ligabue)

Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci, certe luci non puoi spegnerle.

(Urlando contro il cielo, Luciano Ligabue)

Come ci frega l’amore: dà degli appuntamenti e poi viene quando gli pare.

(Il giorno dei giorni, Luciano Ligabue)

Ho perso le parole, vorrei che ti bastasse solo quello che ho.

(Ho perso le parole, Luciano Ligabue)

Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei.

(Metti in circolo il tuo amore, Luciano Ligabue)

Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi.

(Seduto in riva al fosso, Luciano Ligabue)

L’amore conta: conosci un altro modo per fregar la morte?

(L’amore conta, Luciano Ligabue)

Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”.  Ci sono persone che nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita… mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.

(Luciano Ligabue)

Ridiamo come il cielo che deve avere tutti i motivi per ridere di noi ma anche con noi. Ridiamo come non potranno mai fare gli animali che non sanno cosa si perdono. Ridiamo come solo i più fortunati riescono a fare. Ridiamo di cuore.

(Luciano Ligabue)

Ridiamo come le montagne non appena gli voltiamo le spalle, ogni volta che sono sicure che nessuno le veda. Come il mare che si ostinano a chiamare furioso mentre le tempeste non sono che i suoi sghignazzi. Come le nuvole che se piangono pioggia è solo per il gran ridere. Come il vento che non fa che sganasciarsi e soffia soltanto perché deve riposare il respiro.

(Luciano Ligabue)

Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi: si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo.

(Luciano Ligabue)

Loro non lo sanno che noi due ci possiamo parlare senza aprire bocca.

(Luciano Ligabue)

Ho messo via un po’ di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perché a sbagliare
sono bravissimo da me.

(Luciano Ligabue)

Traguardi che sono partenze ed un tramonto che è come un mattino.

(Luciano Ligabue)

Credo nel rumore di chi sa tacere.

(Luciano Ligabue)

Non mi sento rappresentato da una religione. Mi sento nella necessità di credere nell’esistenza di un dio, ma non ce la faccio più a riconoscermi in una religione che, l’ho detto più volte, in certi aspetti è macabra e ha tutta una scelta di rappresentazioni che sono lugubri.

(Luciano Ligabue)

Non appena vai in crisi c’è sempre qualcuno che verrà a dirti che non è il caso di abbattersi, che un giorno le tue pene farai fatica perfino a ricordarle… e tu sai che è vero ma sai anche che quella è l’ultima cosa che in quel momento vuoi sentirti dire.

(Luciano Ligabue)

Nonostante le mie contraddizioni sono profondamente convinto che si dovrebbe fare bene una sola cosa. La musica per me resta un punto fermo, uno strumento di espressione bellissimo.

(Luciano Ligabue)

Se non credi non speri, se non speri non ci provi, se non ci provi non cambierà mai niente!

(Luciano Ligabue)

Quando hai solo diciott’anni quante cose che non sai; quando hai solo diciott’anni forse invece sai già tutto, non dovresti crescer mai.

(Luciano Ligabue)

A volte mi difendo, quando c’è qualcosa che mi disturba cerco di fare in modo di farlo sapere. Insomma io rispetto molto l’opinione di tutti, quando non è offesa, quando non è un insulto, e specialmente quando non è gratuita.

(Luciano Ligabue)

Non capisco come mai ancora oggi, oltre duemila anni dopo la nascita di Cristo, in qualche modo la guerra debba essere la risoluzione, attraverso la violenza, delle controversie. Continuo a pensare che è inutile che ci professiamo così tanto moderni o modernisti, quando poi alla fine facciamo i conti con queste realtà.

(Luciano Ligabue)

E gli occhi han preso il colore del cielo, a furia di guardarlo. E con quegli occhi, ciò che vedevi nessuno può saperlo.

(Luciano Ligabue)

Usi il blu e fai sentire un po’ di dio o dei suoi affini.
Usi il giallo per dire che il sole non lo si può guardare in faccia. Il giallo per il potere. Il giallo per il volere.
Usi il rosso per l’incombenza del sangue, la dipendenza dal sangue, l’intraprendenza del sangue. Usi il rosso per le radici.
Usi il bianco per accendere la luce.
Usi il nero per spegnerla. Per accendere l’ombra.
Oppure li mescoli e abusi delle migliaia di nuove possibilità.

(Luciano Ligabue)

Nato da un sospiro o da un temporale, l’ostetrica ti batte e non ti chiede come va… Be’, benvenuto qui tra luce e confusione, nessuno che ti ha chiesto se volevi, se volevi uscir di là… là…

(Luciano Ligabue)

Avevo appena vissuto un successo che non pensavo possibile nella mia vita, c’era stato ‘Buon compleanno Elvis’, i primi concertoni a San Siro, un live doppio che aveva venduto più di un milione di copie; avevo fatto un film, e questo film era andato bene. E dopo è venuta la grande domanda. Che era: e allora? E quella è una domanda che ti sega le gambe.

(Luciano Ligabue)

Ho capito che la paura rende soli. E io finora, grazie a te non lo sono mai stata.

(Luciano Ligabue)

Appoggiati a me che se ci dovesse andar male cadremo insieme, e insieme sapremo cadere.

(Luciano Ligabue)

Sono uno che si professa pacifista, è nella mia cultura di base. Non accetto l’idea del pacifista uguale a coglione, questa equazione vada a farsi friggere.

(Luciano Ligabue)

A volte, lo ammetto, mi piacerebbe essere un po’ più ironico. Mi capita che, per rispettare fino in fondo l’emozione che ho, non uso abbastanza ironia. Così rischio di prendermi un po’ troppo sul serio, che è una delle stronzate più grosse che si possa commettere, perché in realtà non ci si può prendere troppo sul serio nel fare canzoni.

(Luciano Ligabue)

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà, quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà, quando questa merda intorno sempre merda resterà riconoscerai l’odore perché questa è la realtà.

(Luciano Ligabue)

Gli occhi fanno quel che possono, niente meno e niente più… Tutto quello che non vedono è perché non vuoi vederlo tu.

(Luciano Ligabue)

Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci, certe luci non puoi spegnerle. Se è un purgatorio è nostro perlomeno.

(Luciano Ligabue)

Ho verificato che il successo non è come te lo aspetti, non corrisponde alla famosa equazione successo=felicità. Ti risolve un sacco di problemi, ci sono molte cose fighe, ma non è quello che credi. E in qualche modo, per giustificare che tutto sommato forse un po’ me l’ero meritato, ho fatto anche ‘Una vita da mediano’. Per dire: guardate che il successo non mi è caduto addosso dal niente. Ho scritto quella canzone in un momento in cui sentivo il bisogno di giustificare il mio successo, che poi è una stupidaggine anche quella lì. Però è anche una fase che dovevo attraversare.

(Luciano Ligabue)

Se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei.

(Luciano Ligabue)

Quando farsi una ragione vorrà dire vivere.

(Luciano Ligabue)

Credo di conoscere abbastanza bene i miei “mostri”, mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno “potenti” e “ingombranti”. Alcuni di loro li ho affrontati in questo album (“Arrivederci Mostro!”) ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri. So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti non mi sono permesso di dire: “Addio, mostro!” ma un più prudente e realistico: “Arrivederci, mostro!”.

(Luciano Ligabue)

La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.

(Luciano Ligabue)

Siamo a fine settembre. Il tempo non passa mai e nello stesso tempo vola. Le giornate sono frenate dalla fatica della nostra separazione ma, a guardarle dopo, si deve fare i conti su quanto tempo non abbiamo passato insieme.

(Luciano Ligabue)

La vittima che diventa carnefice, la comparsa che diventa protagonista, la bambolina che diventa barracuda!

(Luciano Ligabue)

Non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire, | tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare.

(Luciano Ligabue)

Ogni passo è una scelta, ogni passo fa l’impronta.

(Luciano Ligabue)

Grazie per il tempo pieno, grazie per la te più vera, grazie per i denti stretti, i difetti, per le botte d’allegria, per la nostra fantasia.

(Luciano Ligabue)

Abbiamo amici che neanche sappiamo, finché va bene ci leccano il culo.

(Luciano Ligabue)

Adesso è tardi. Tardi per venire via. Tardi per raccontarmi altre balle. Tardi per le domande e per le risposte.

(Luciano Ligabue)

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire Non sò se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.

(Luciano Ligabue)

Portami ovunque, portami al mare, portami dove non serve sognare.

(Luciano Ligabue)

Le donne lo sanno che niente è perduto, che il cielo è leggero però non è vuoto, le donne lo sanno, le donne l’han sempre saputo.

(Luciano Ligabue)

Son quello che ti tiene su lo specchio, ma quello che ci vedi è sempre e solo quello che decidi tu.

(Luciano Ligabue)

Ha un tatuaggio sulla spalla: dice ‘il rock non mi molla’ mentre l’altro sopra il cuore dice ‘Elvis’.

(Luciano Ligabue)

Il Destino ha la sua puntualità.

(Luciano Ligabue)

Ci son treni che non ripassano, ci son bocche da ricordare, ci son facce che si confondono, e poi ci sei tu, e ora ci sei tu…

(Luciano Ligabue)

Ho messo via i rimpiattini
Dicono non ho l’età
Se si voltano un momento
Io ci rigioco perchè a me, va…

(Luciano Ligabue)

Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l’orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.

(Luciano Ligabue)

Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po’.

(Luciano Ligabue)

Voglio non dire mai “è tardi”, oppure “peccato”, voglio che ogni attimo sia sempre meglio di quello passato.

(Luciano Ligabue)

Strade troppo strette e diritte per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po’. Che andare va bene però a volte serve un motivo.

(Luciano Ligabue)

Sarà un bel souvenir: una fotografia, una canzone fra i denti. Ma ci sarà un souvenir che ci commuoverà fino a farci contenti.

(Luciano Ligabue)

C’è chi ha perso una brutta partita, però, forse una fiche gli è restata e può darsi ci sia un altro giro di ruota.

(Luciano Ligabue)

Quel che conta non si vede, lo puoi solo immaginare. Certi sogni sanno sanguinare un po’…

(Luciano Ligabue)

Io e te ne abbiam vista qualcuna, vissuta qualcuna. Ed abbiamo capito per bene il termine “insieme”. Mentre il sole alle spalle pian piano va giù, e quel sole vorresti non essere tu.

(Luciano Ligabue)

Io e te ci siam tolti le voglie, ognuno i suoi sbagli. È un peccato per quelle promesse, oneste ma grosse. Ci si sceglie per farselo un po’ in compagnia, questo viaggio in cui non si ripassa dal via.

(Luciano Ligabue)

Mi cerco nei tuoi occhi, perché alla fine è un gioco di specchi, perché alla fine è un gioco che non mi va di perdere.

(Luciano Ligabue)

Ho ancora la forza e guarda che ne serve | per rendere leggero il peso dei ricordi.

(Luciano Ligabue)

Può darsi tu non sia come ti volevano, se ti consola, come te, ci siamo in un bel po’.

(Luciano Ligabue)

Non so se riuscirò mai ad essere all’altezza della tua pazzia.

(Luciano Ligabue)

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare, c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio che non viene cambiato, che non viene smontato e zanzare vampiri che la succhiano lì se lo pompano in pancia un bel sangue così.

(Luciano Ligabue)

Sei sempre così il centro del mondo, il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo.

(Luciano Ligabue)

Sul piano del piano bar ci son troppe poche mance e allora va avanti a suonare un pezzo buono per la pancia.

(Luciano Ligabue)

Ci sono canzoni che sanno chi sei molto meglio di te.

(Luciano Ligabue)

Ti conosco così bene che ognuna delle tue reazioni l’ho prevista e poi l’ho vista fastidiosamente capitare.

(Luciano Ligabue)

Fra un domani che arriva, ma che sembra in Apnea.

(Luciano Ligabue)

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi. Quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai!

(Luciano Ligabue)
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