Frasi sulla danza
La terra gira e non cade. La trottola gira e non cade. Quello che gira non cade. Così a volte credo che nella danza non ci sia la morte. Che dio è il danzante.
Quando danzo non posso giudicare, non posso odiare, non posso separarmi dalla vita. Posso solo essere gioioso e integro: ecco perché danzo.
Ci sono delle scorciatoie per la felicità, e la danza è una di queste.
Una danzatrice professionista deve avere non solo grazia ed eleganza ma anche il balzo di un campione olimpico di corsa con ostacoli, l’equilibrio di un funambolo, la forza e l’agilità di una pantera.
La danza non è un esercizio. E’ uno stato dell’anima che esce attraverso il movimento.
La danza non sta nel passo, ma tra passo e passo. Eseguire un movimento dopo l’altro è solo questo: movimenti. Come e perché si legano e cosa si vuole dire con i movimenti: questo è l’importante.
Guardare noi ballare è ascoltare i nostri cuori parlare.
Il cantante ascolta la propria voce. Il pittore vede il proprio quadro. Il poeta legge i propri versi. Il musicista ascolta. Il danzatore non crea niente fuori di sé. Niente che possa sottoporre ai propri sensi per soddisfarli, o almeno per calmarsi. Il ballerino non crea altro che sé stesso. La buona danza, la saggia danza. Ma la danza è la maniera più efficace di creare l’uomo saggio.
Amare la danza era un primo passo, sicuro, nella direzione dell’innamorarsi.
In origine era la Danza, e la Danza era il Ritmo e il Ritmo era la danza. In principio era il Ritmo, tutto è stato fatto da lui, senza di lui nulla è stato fatto.
La danza è un delicato equilibrio tra la perfezione e la bellezza.
Socrate ha imparato a ballare quando aveva settant’anni perché sentiva che una parte essenziale di se stesso era stato trascurata.
La danza può rivelare tutto il mistero che la musica tiene nascosto.
Sinceramente non ricordo quante volte l’ho danzato ma è come se ogni volta la mia anima si rinnovasse donandosi attraverso il corpo, in un messaggio in continua mutazione che sussurra, cresce in un grido e tace con la musica. Le mie mani, le mie braccia sono come delle ali di fuoco che esprimono la necessità fisica di comunicare. Io sono una sacerdotessa che compie un rito; per me Bolero è come una preghiera…
Non danziamo con i piedi: danziamo con le ovaie, con l’utero, e con tutto il corpo e l’anima.
La danza ti fa guardare in faccia il paradiso, qualunque sia la direzione del tuo giro.
Danzare, è lottare contro tutto ciò che ci trattiene, tutto ciò che ci affonda, tutto ciò che pesa e appesantisce, è scoprire con il proprio corpo l’essenza, l’anima della vita, è entrare in contatto fisico con la libertà
Io non volevo essere un albero, un fiore o un’onda. Nel corpo di una danzatrice noi, in quanto pubblico, dobbiamo vedere noi stessi, non l’imitazione del comportamento, delle azioni di ogni giorno; non fenomeni della natura, non creature esotiche di un altro pianeta: ma qualcosa, una piccola cosa di quel miracolo che è l’essere umano.
Danzare sembra affascinante, semplice, incantevole. Ma il cammino verso il paradiso della realizzazione non è meno complesso di tutti gli altri. C’è una fatica così grande che il corpo grida, persino nel sonno. Ci sono momenti di completa frustrazione, ci sono piccole morti quotidiane…
Mi hanno chiesto a volte quand ’è che ho scelto di diventare una danzatrice. Io non l’ho scelto. Sono stata scelta per essere una danzatrice, e questa è una cosa ineludibile. Quando qualche giovane allieva mi domanda se io penso che debba diventare una danzatrice, io le rispondo: ‘Se senti il bisogno di chiederlo, la risposta è no…’
Per me la danza è un alimento, qualcosa di cui ho bisogno, proprio come l’aria che respiro, il cibo che mangio. È necessario e indispensabile per la sopravvivenza. Per me ballare è un alimento.
La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. È la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei: quando finirò di vivere.
Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza.
Il nostro corpo crea il pensiero e la danza è il suo linguaggio.
Danzare, è alterare il vuoto.
Ho steso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d’oro da stella a stella, e danzo.
Hai mai guardato una persona che danza? Cosa accade? Ti sei mai osservato mentre balli? Cosa accade? La danza sembra essere uno dei metodi più profondi per entrare in armonia con sé stessi; mentre danzi, corpo, mente e anima sono in armonia. La danza è una delle cose più spirituali che esistono. Se danzi davvero non puoi pensare; se danzi davvero il corpo viene usato in maniera così profonda che tutta la tua energia diventa fluida.
Il bambino canta ancora prima di parlare, balla ancora prima di camminare. La musica è nei nostri cuori sin dall’ inizio.
Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.
Cos’ è la danza? Se riesci a dare una risposta, non sei attendibile. Ma fammi provare, in ogni caso: la danza è pensare con il corpo. E’ necessario pensare con il tuo corpo? Non per la sopravvivenza, ma per vivere. Ci sono così tanti pensieri che solo il corpo è in grado di pensare. Altre cose, come la pace, potrebbero essere più importanti della danza. Ma allora noi avremo bisogno di danzare per celebrare la pace. E per esorcizzare i demoni della guerra, come fece Nijinsky. L’anarchica Emma Goldman è stata probabilmente colei che l’ha espresso meglio di qualsiasi altra persona: una rivoluzione che non mi consente di danzare, è una rivoluzione per la quale non vale la pena di lottare. Il dio Shiva creò l’universo con la sua danza. Ma la danza è l’opposto di tutte le pretese divine. La danza è un tentativo eterno, come scrivere sull’ acqua. La danza non è vita, ma mantiene in vita tutte le piccole cose di cui la grande cosa è composta.”
Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare.
La danza è una poesia muta; la poesia è una danza parlata.
C’è tra la danza e la scultura antica una correlazione così stretta che si può affermare che la scultura fissa diversi momenti danzati.
È per l’erotismo come per la danza: uno dei partner s’incarica sempre di condurre l’altro.
Danzare è prendere parte al controllo cosmico del mondo.
Gli unici maestri di ballo che potevo avere erano Jean Jacques Rousseau, Walt Whitman e Nietzsche.
Ho danzato su questa musica come una foglia portata dal vento.
Se cerchiamo la vera fonte della danza, se ci rivolgiamo alla natura, allora troviamo che la danza del futuro è la danza del passato, la danza dell’eternità, che è stata e che sempre sarà.
La cosa più nobile dell’arte è il nudo. Questa verità viene riconosciuta da tutti e seguita da ogni pittore, scultore o poeta: solamente la danzatrice l’ha dimenticata, proprio colei che più dovrebbe tenerne conto, in quanto lo strumento della sua arte è lo stesso corpo umano.
Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.
Con le vesti ondeggianti e iridescenti, anche quando cammina si direbbe che danzi.
Ballare è la poesia dei piedi.
Ballare, vincere l’aria sul suo terreno
Danza per te stesso. Se qualcun altro capisce, bene. Se no, non importa. Continua per la tua strada, fai quello che ti diverte fino a quando smetterà di divertirti.
La danza è un canto del corpo, sia esso di gioia o di pena.
Quando noi danziamo fino all’ alba la luna ha pietà di noi.
La danza è una carriera misteriosa, che rappresenta un mondo imprevedibile ed imprendibile. Le qualità necessarie sono tante. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande vocazione, la tenacia, la determinazione, la disciplina, la costanza.
Perché dipingo la danza? È il movimento della gente e delle cose che ci consola. Se le foglie degli alberi non si muovessero, gli alberi sarebbero infinitamente tristi e la loro tristezza sarebbe la nostra.
Tre donne in giro, dalla destra rota, venian danzando.
La danza è una poesia.
Danza tutto il giorno o perderai il tuo binocolo.
Quando un vecchio danza, di vecchio in lui non ci sono che i capelli; il suo spirito è giovane ancora.
Colui che conosce il potere della danza, vive in Dio.
La danza è poesia perché il suo fine ultimo è esprimere sentimenti, anche se attraverso una rigida tecnica. Il nostro compito è quello di far passare la parola attraverso il gesto.
Non dimostro il mio amore con un bacio, lo dimostro ballando.
Conta per perduto il giorno senza danza.
Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante.
La danza in tutte le sue forme, non può essere esclusa da una nobile educazione: danzare con i piedi, con le idee, con le parole, e devo aggiungere che bisogna saper danzare con la penna?
Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare. E quando vidi il mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne. Era lo spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose: non si uccide con l’ira, ma con il sorriso. Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me, ora è un dio che si serve di me per danzare. Così parlò Zarathustra.
Danza. Un’espressione verticale di un desiderio orizzontale.
È un paradosso: la danza e la poesia sono tanto simili quanto profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo. D’altronde il ritmo è sovrano di tutte le cose che hanno senso a questo mondo.
La voglia di ballare è un impulso naturale e a modo loro i ballerini onorano la natura: lasciando che l’energia cosmica scorra dentro i loro corpi si mettono in contatto con l’Universo.
Il ballo è la più alta, la più commovente, la più bella delle arti, perché non è mera traduzione o astrazione dalla vita; è la vita stessa.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.
Mia madre mi disse che io ho cominciato a danzare prima ancora di nascere. Pare che sentisse i miei piedini che tamburellavano per mesi dentro di lei.
Un ballerino perde la propria forma, la propria solidità. Un ballerino diventa movimento, processo. Colui che danza non è un’entità, è movimento, è energia. Si scioglie. I grandi danzatori, a poco a poco, si sciolgono.
Balliamo sotto il sole, indossando fiori selvatici nei nostri capelli…
Il balletto è un’arte severamente tradizionalista quanto stupefacentemente viva e proiettata nel futuro.
La danza è la più sublime, la più commovente, la più bella di tutte le arti, perché non è una mera traduzione o astrazione dalla vita, è la vita stessa.
Ascoltate la musica con l’anima.
Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro? È per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io.
La danza è l’eterno risorgere del sole.
La gente ha bisogno di immagini, ha bisogno di emozioni, di lirismo. La danza permette di mischiare un piacere estetico, un piacere dinamico e un piacere emozionale.
La danza è, tra le nostre funzioni, quella che si può più logicamente qualificare come divina. La danza è come la messa di tutti i popoli primitivi e può essere un omaggio istintivo… all’ ordine dell’universo.
La danza è un atto di fede e un atto di amore. Si tratta di una preghiera individuale o di gruppo, profana o sacra.
Credo che la danza contenga in sé quattro arti. Musica, coreografia, pittura e letteratura.
Siamo matti che si balli o non, così tanto vale ballare.
Ballare è come sognare con i tuoi piedi!
Una di quelle che si fermavano gli orologi. Qualcosa tipo una ballerina di danza o flamenco. Una che il tempo lo portava dentro.
Cercava in altre donne qualcosa che gli ricordasse lei, ma nessuna danzava per lui a piedi nudi sotto le stelle.
La danza è un’arte notevole, nel senso che lo strumento coincide con l’interprete.
La danza è l’unica arte in cui noi stessi siamo la materia di cui è fatta.
L’armonia nel corpo, il suo controllo. Ho iniziato a comprendere perché la danza sia la linfa vitale delle religioni, la serie rituale di movimenti il primo dio del mondo.
I danzatori, come tutti gli artisti, sono fatti per provare sensazioni e per farle sentire agli altri. I danzatori hanno il grande dono del movimento e della forma. Essi vivono in maniera olistica, con il corpo, la mente e lo spirito fusi in atti allo stesso tempo unici e continui. Non smettete di danzare. Qualsiasi cosa accada e con la volontà di Dio, abbiamo visto il peggio, vi dico: Non smettete mai di danzare.
La danza è disciplina, lavoro, insegnamento, comunicazione. Con essa risparmiamo parole che magari altri non capirebbero e stabiliamo un linguaggio universale, familiare a tutti. Ci dà piacere, ci rende liberi e ci conforta dall’ impossibilità che noi umani abbiamo di volare come gli uccelli, ci fa avvicinare al cielo, al sacro, all’ infinito. È un’arte sublime, sempre diversa, simile al fare l’amore, che alla fine di ogni performance lascia il nostro cuore battere forte, sperando nella prossima volta.
La danza è scoperta, scoperta, scoperta.
A nessuno importa se non sei bravo nella danza. Solo alzati e danza!
I più grandi ballerini non sono grandi per il loro livello tecnico, sono grandi per la loro passione.
L’unica storia è la storia della musica: un ballo al chiaro di luna.
Che il morto mangi il morto! E noi vivi danziamo sull’ orlo del cratere, un’ultima danza di morte. Ma che sia una danza!
Le vostre danze sono l’abisso spaventoso dei miei sogni
ed io cado e la caduta eternizza la mia vita,
lo spazio sotto i vostri piedi è di più in più vasto,
meraviglie voi danzate sopra le sorgenti del cielo.
Qualcuno ha detto che il lavoro di una danzatrice è duro quanto quello di un poliziotto: sempre all’ erta, sempre in tensione… i poliziotti, però, non devono essere anche belli nello stesso tempo!
Pensare è il peggior errore che un ballerino possa commettere. Non bisogna pensare, bisogna sentire.
La danza è una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. È essenziale per il bambino, nato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l’influsso di un’educazione repressiva e frustante.
La danza, secondo un celebre paragone di Malherbe, è simile alla poesia mentre la marcia, invece, ricorda la prosa. La differenza più marcata tra marcia e danza è data dall’apparente mancanza di scopo che contraddistinguerebbe quest’ultima: marciare significa andare dritti verso una meta, danzare significa cercare il proprio obiettivo in se stessi.
La danza, un minimo di spiegazione, un minimo di aneddoti, e un massimo di sensazioni.
La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.
La Danza non è un campo esclusivo per nessuno. Dà gioia ed euforia a tutti coloro che vi partecipano come danzatori o spettatori, non conosce confini. Va oltre la classe sociale, l’istruzione, il paese, il credo. La Danza arricchisce l’anima e solleva lo spirito. La Danza vive all’ interno di tutto ciò che vive. Facciamo ballare tutti i bambini e sicuramente seguirà la pace.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
Per farmi venire un collo del piede da vera ballerina chiedevo alle mie amiche di sedersi per ore sulle mie caviglie.
Per ogni cosa c’è una stagione, e c’è un tempo per ogni proposito sotto il cielo: un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per portare il lutto e un tempo per danzare.
Danziamo, danziamo… altrimenti siamo perduti.
Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti. Ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.
L’uovo non balla con la pietra.
I ballerini possono realizzare l’impossibile e tutti vorremmo essere come loro. Pagati poco, belli, vulnerabili, espressivi: sembrano farfalle. E hanno piedi nodosi, che spesso dicono più di tanti discorsi, portandoci dalla realtà in un’altra dimensione.
La danza è considerata d’ elite. Riuscire a portarla tra la gente non è facile, ma qualcosa sta cambiando. Mi è capitato di ballare in piazza davanti a 50.000 persone, mi aspettavo di tutto. Invece mi hanno guardato in religioso silenzio, un’esperienza bellissima.
Essere bello? Mi ha aiutato tanto. La danza si basa sull’estetica, vedi sul palco il principe azzurro e riesci a identificarti nella storia.
Il mio vocabolario è quello del corpo, la mia grammatica è quella della danza, la mia cartina è il tappeto di scena.
La performance tecnica è nulla in sé, la danza inizia quando si mette l’anima.
Lasciate leggere e lasciate danzare; questi due divertimenti non potranno mai fare del male al mondo.
Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se non avessi mai sofferto. Danza come se nessuno ti guardasse.
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Danzare
è riempire un vuoto,
è tacere l’essenza di un grido?
E’ la vita dei nostri astri rapidi presa al rallentatore.
Nella vita come nella danza: la grazia scivola sui piedi ricoperti di vesciche
Quelli che danzavano erano considerati pazzi da coloro che non potevano udire la musica.
Il tutù è un costume pornografico che dimostra quanto è stato svilito il concetto di danza.
Il ballerino è un oratore che parla un linguaggio silenzioso.
Mi sono innamorata della danza perché è l’unica arte che si avvicina all’amore. Si fa con il corpo, l’anima e il cuore, almeno nei casi migliori.”
Perché la danza è così importante? Perché è così bella? perché è effimera, perché quando è finita è finita per sempre e non si ripone su uno scaffale. perché è l’unica attività umana, oltre all’ amore in alcuni casi non sempre così comuni, in cui l’uomo è lì tutto: fisico, mentale, sentimentale. L’Amore e la Danza…
L’espressione più vera di un popolo è nella sua danza e nella sua musica. I corpi non mentono mai.
La musica comincia ad atrofizzarsi quando si discosta troppo dalla danza.
I danzatori sono i messaggeri degli dei.
Dovremmo danzare per l’estasi di essere vivi e fatti di carne e di essere parte del cosmo vivente incarnato.
Impara a ballare altrimenti gli angeli in cielo non sapranno cosa fare con te.
Ciò che non può danzare sulla mia bocca va ad urlare nel profondo dell’anima.
Danzare è come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza dire una parola.
Il nostro corpo soffre per ciò che non gli viene concesso di dire.
Non lasciate che i cattivi pensieri paralizzano la tua mente. Insegnate loro danza.
L’anima del filosofo veglia nella sua testa
l’anima del poeta vola nel suo cuore
l’anima del cantante vibra nella sua gola
ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.
La vita non è la festa che speravamo, ma finché siamo qui balliamo.
Ballare con i piedi è una cosa, ma ballare con il cuore è un’altra.
Parlare di danza? La danza non è qualcosa di cui parlare. La danza è danzare.
Dio ti rispetta quando lavori ma ti ama quando danzi.
Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde.
Colui che danza cammina sull’ acqua e dentro una fiamma.
Imparare a camminare ti rende libero. Imparare a danzare ti dà la libertà più grande di tutte: esprimere con tutto il tuo essere la persona che sei.
Sei stato selvaggio, un tempo. Non lasciarti addomesticare.
La danza comincia ove la parola si arresta.
La danza è la creazione di una scultura che è visibile solo per un momento.
La danza è una gabbia dove si impara a volare
Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perchè un tempo erano ali.
La danza è la madre di tutte le arti. La musica e la poesia esistono nel tempo; la pittura e l’architettura nello spazio. Ma la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio. Prima di affidare le sue emozioni alla pietra, al suono, l’uomo si serve del suo corpo per organizzare lo spazio e ritmare il tempo.
La poesia sta alla prosa come la danza sta al camminare.
Nulla è così necessario agli uomini come il ballo… Senza il ballo, un uomo non saprebbe far nulla… Quando un uomo ha commesso uno sbaglio nella propria condotta, sia negli affari di famiglia, sia nel governo di uno stato, sia nel comando di un esercito, non si dice sempre: “Il tale ha fatto un passo falso in un certo affare”? E fare un passo falso, da cosa deriva se non dall’ ignoranza del ballo?
Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima.
La danza: aprirsi ai regali dell’aria e scoprire le mille forme del proprio corpo.
La stessa corrente di vita
che scorre nelle mie vene,
notte e giorno scorre per il mondo
e danza in ritmica misura.
E’ la stessa vita che germoglia
gioiosa attraverso la polvere
negli infiniti fili dell’erba
e prorompe in onde tumultuose
di foglie e di fiori.
Ogni giorno si deve ballare, anche se solo nel pensiero.
Lodo la danza perché libera l’uomo dalla pesantezza delle cose e lega l’individuo alla comunità. Lodo la danza che richiede tutto, che favorisce salute e chiarezza di spirito, che eleva l’anima.
Chi non danza non sa cosa succede.
Un ballerino danza, perché il suo sangue danza nelle vene.
Stamattina, davanti al vetro di sinistra, un ragno appeso a un filo invisibile faceva ginnastica. Guardando quel corpicino scuro salire e scendere nell’ aria nitida, ho pensato che avevamo ricevuto entrambi il dono dell’esistenza. Ero di pessimo umore, mi ero svegliato male. Il ragno, invece, danzava. Della vita, che ci era stata donata nello stesso modo, in quel momento esso faceva un uso migliore del mio. Questo appunto è un po’ lungo, lo riassumo: stamattina ho preso lezioni di danza da un ragno e questo pomeriggio sto molto meglio.
Prima Danza. Dopo pensa. E’ l’ordine naturale delle cose.
Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.
Esseri umani, piante o polvere cosmica: tutti danziamo su una melodia misteriosa intonata nello spazio da un musicista invisibile.
La danza è una delle forme più perfette di comunicazione con l’intelligenza infinita”
Ci vuole un’atleta per danzare, ma ci vuole un’artista per diventare una danzatrice.
Vi è una profonda logica nell’ associare queste due divinità, la danza e il fuoco. Guardare i grandi ballerini provoca la stessa emozione che guardare un tizzone che brucia: l’incendio danza, la ballerina brucia.
Nessuno danza sobrio, a meno che non sia completamente matto.
La danza, in misura maggiore delle altre attività artistiche dell’uomo, concede questa sensazione “estrema del possibile.
Lo stato della danza: una sorta d’ebbrezza che va dal languore al delirio, da una sorta d’abbandono ipnotico a una sorta di furore.