Frasi sulla violenza sulle donne
Anche quando fa giustizia, la violenza è ingiusta.
Vorrei sopportare tutte le umiliazioni, tutte le torture, l’ostracismo assoluto e anche la morte, per prevenire la violenza.
Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.
Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo sull'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Invece noi ci illudiamo di poter cambiare le cose, di poter correggere gli uomini maneschi, di riuscire a farli crescere anche quando gli si è bloccato lo sviluppo, e scalciano e urlano come bambini capricciosi. Solo che sono bambini alti uno e ottanta, con le spalle da gorilla e le mani che sembrano vanghe. Non illudiamoci mai, mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono come vitelli e dicono che non lo faranno più. Non caschiamoci e chiediamo aiuto il prima possibile. E se una figlia ha un fidanzato così, prendiamola, impacchettiamola e riportiamola a casa.”
Sogno un mondo in cui gli uomini non usano violenza sulle donne. E le donne non perdonano gli uomini che usano violenza su di loro.
L’unico uomo che può metterci le mani al collo è il gioielliere.
Quest’anno ci sono stati 128 femminicidi. 128 di troppo.
Per non arrossire davanti ala propria vittima, l’uomo che ha cominciato a ferirla la uccide.
Roma, esce dal carcere e aggredisce ex compagna. Finalmente reinserito nella vita incivile
Essere pedinate, controllate, aver paura di uscire da sole.
Anche questa è violenza, che ti toglie il fiato,la libertà
La violenza dei padri sui figli è uno dei canali privilegiati per la discesa di Satana nel mondo.
Quando un bambino colpisce un bambino, si parla di aggressione.
Quando un bambino colpisce un adulto, si parla di ostilità.
Quando un adulto colpisce un adulto, si parla di assalto.
Quando un adulto colpisce un bambino, lo chiamiamo la disciplina.
La violenza genera violenza.
Sesso e violenza … sono i due grandi motori del mondo.
La violenza tra i giovani è un aspetto del loro desiderio di creare.
Non sanno come usare la loro energia in modo creativo, così si comportano diversamente e distruggono ogni cosa.
Soprattutto oggi, in epoca di permissivismo sessuale, lo stupro non risponde a un bisogno fisiologico, facilmente appagabile altrimenti, ma a quello psicologico di umiliare e annullare la donna, il nemico di sempre sfuggito al controllo.
Niente carcere preventivo per stupratori di gruppo e per stalker. L’unico posto sicuro per le donne sarà la galera
Mi è capitato in una strada buia, di prendere il cellulare dalla borsa e fingere: “Sì, sto arrivando”. Ci si sente sempre un po’ prede, vittime potenziali, per il solo fatto di essere donne.
Mi hanno sempre colpito le vittime che non denunciano all’inizio atti violenti pensando che una scenata di gelosia sia amore. Poi diventa troppo tardi.
Lo stupro è proprio di un’idea maschile di vendetta. Una donna, se vuole vendicarsi, ti ignora.
L’attacco fra le cosce è solo un’estensione del proiettile tra gli occhi.
La violenza è un sintomo di impotenza.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Storia. Ogni volta che la parola appare, fa capolino la violenza.
Hannibal Lecter: Poi qualcosa ti ha svegliato, vero? Era un sogno? Che cos’era?
Clarice Starling: Ho sentito uno strano rumore.
Hannibal Lecter: Cos’era?
Clarice Starling: Era… un grido. Una specie di grido come la voce di un bambino.
Hannibal Lecter: E che hai fatto?
Clarice Starling: Sono andata… di sotto, fuori… Mi sono avvicinata furtivamente alla stalla.
Avevo tanta paura a guardare dentro, ma dovevo!
Hannibal Lecter: E che hai visto, Clarice? Che hai visto?
Clarice Starling: Gli agnelli. Stavano urlando.
Hannibal Lecter: Stavano macellando gli agnellini?
Clarice Starling: Urlavano come pazzi.
Violenza alla natura è un forte ingrediente della nostra civiltà da cento anni a questa parte.
La violenza è la ragione di chi ha torto.
È proprio vero che la violenza ricade sul violento, e il cacciatore finisce nella trappola che ha preparato per la sua preda.
I violenti non muoiono di morte naturale.
La violenza è la retorica della nostra epoca.
La violenza domestica è il fronte di prima linea nella guerra contro le donne.
La forza conquista ogni cosa, ma le sue vittorie sono di breve durata.
La gente sembra avere questa strana idea che i film possono influenzare le persone a essere violente,
ma a mio sincero parere le pellicole riflettono solo la violenza della società.
Perché pensate alla violenza del mondo? Perché non pensate alla violenza che è in voi?
C’è una grande striscia di violenza in ogni essere umano.
Se non viene incanalata e compresa, sfocerà in guerra o in follia.
La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Lo Stato chiama «legge» la propria violenza, e «crimine» quella dell’individuo.
L’altra sera ho acceso la tv: sesso e violenza, sesso e violenza.
E quelle erano solo le previsioni del tempo!
La violenza della voce è spesso solo il rantolo della ragione in gola.
Ogni violenza ha, come fine ultimo, far balbettare la vittima, spezzare la sua sintassi
E in che cosa consiste fondamentalmente un modo civilizzato di comportarsi?
Consiste nel ridurre la violenza.
È questa la funzione principale della civilizzazione ed è questo lo scopo dei nostri tentativi di migliorare il livello di civiltà delle nostre società.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Le conseguenze della collera sono molto più gravi delle sue cause.
Wendy, tesoro, luce della mia vita! Non ti farò niente.
Solo che devi lasciarmi finire la frase. Ho detto che non ti farò niente.
Soltanto, quella testa te la spacco in due, quella tua testolina te la faccio a pezzi!
l pomeriggio dell’8 luglio 1981 si lamentò per dei dolori al petto e fu portato in infermeria.
Il boccaglio e i legacci gli furono tolti per un’ecografia.
Quando l’infermiera si chinò su di lui, le fece esattamente questo [mostra una foto].
I dottori fecero in modo di sistemarle la mandibola nel migliore dei modi e salvarle almeno un occhio…
il polso non superò mai gli 85 battiti, anche quando mangiò la lingua della donna.
Con la violenza puoi uccidere colui che stai odiando, ma non uccidi l’odio. La violenza aumenta l’odio e nient’altro.
Si tratta di applicare la politica del bastone e della carota.
Prima ci hanno picchiato con i bastoni, e poi con le carote.
I manifestanti hanno brutalmente attaccato con le loro spalle i manganelli dei poliziotti sorpresi.
È stato un incidente.
Il manganello è partito per caso.
Anche un manganello può indicare la via.
La nonviolenza distingue l’uomo dalla bestia.
Certi uomini non sono capaci di far male ad una mosca soltanto perché non sono in grado di acchiapparla.
La non-violenza è il primo articolo della mia fede.
È anche l’ultimo articolo del mio credo.
Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?
Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L’odio può essere sconfitto soltanto con l’amore. Rispondendo all’odio con l’odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell’odio stesso.
Mi oppongo alla violenza perché quando sembra fare del bene, il bene è solo temporaneo; il male che fa è invece permanente.
Nonviolenza significa evitare non solo la violenza fisica esterna, ma anche la violenza interna dello spirito.
Non solo rifiutarsi di sparare a un uomo, ma rifiutarsi di odiarlo.
La nonviolenza non funziona sempre – ma la violenza non funziona mai.
“Il martello del fabbro forgiatore è stata la più grande conquista morale che l’uomo abbia mai realizzato.
Con il martello la violenza che distrugge è trasformata in potenza creatrice.
Dalla clava che uccide, al martello che forgia si svolge l’itinerario che va dalla vita degli istinti, alla più grande moralità. La clava e il martello formano le due facce parallele del male e del bene.”
Le radici della violenza:
la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere,
il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi.
Il mostro non dorme sotto il letto. Il mostro può dormire accanto a te.
La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.
L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo.
L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza,
la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.
Come un fiore maltrattato dalla pioggia, ci sono occhi che rispondono alla violenza con un sovrappiù di luce.
La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te.
Soltanto i deboli commettono crimini: chi è potente e chi è felice non ne ha bisogno.
Nessuno, di fronte alle donne, è più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.
Uomini che picchiano le donne e poi vanno a farsi picchiare dalla mistress
Solo un piccolo uomo usa violenza sulle donne per sentirsi grande.
Ricordiamo che il colore dell’amore è rosso passione, non viola tumefatto.
La violenza è una malattia, una malattia che danneggia tutti coloro che lo usano, indipendentemente dalla causa.
I bambini esposti a violenza domestica mostrerebbero gli stessi cambiamenti al livello cerebrale dei veterani di guerra.
Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni.
La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice.
Non cedete mai al primo impulso dell’ira: cedete sempre al primo impulso dell’amore.
Un gesto d’amore cuce cielo con cielo, soglia con soglia e vita con vita.
Un gesto di violenza cuce solo nero con nero e dentro quel buio non si innesta nessun fiore, nessun colore e nessuna formula di serenità.
L’uomo deve elaborare per ogni conflitto umano un metodo che rifiuti la vendetta, l’aggressione, la rappresaglia. Il fondamento di un tale metodo è l’amore.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.
Violenza non è solo uccidere un altro.
E’ violenza anche quando usiamo parole mordaci, quando facciamo un gesto per scostare una persona,
quando obbediamo per paura .
Violenza non è solo strage organizzata in nome di Dio, della società o della patria.
La violenza è molto più sottile, molto più profonda.
Ogni tipo di violenza è il risultato del fatto che le persone inducono se stesse a credere che il loro dolore deriva dagli altri e che, di conseguenza, essi meritano di essere puniti.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Non vi è un solo istante in cui un essere vivente non venga divorato da un altro e, al di sopra delle razze di predatori è posto l’uomo, la cui mano distruttrice non risparmia alcun essere vivente: egli uccide per nutrirsi, per vestirsi, per ornarsi, uccide per attaccare e per difendersi, uccide per istruirsi, uccide per uccidere.
La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone.
I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità.
Ho giurato di non stare mai in silenzio,
in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni.
Dobbiamo sempre schierarci.
La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima.
Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.
C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé…
Io credo di aver già scelto… Mi sono salvata da sola.
Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato.
Quanto più la donna cerca di affermarsi come uguale in dignità, valore e diritti all’uomo, tanto più l’uomo reagisce in modo violento. La paura di perdere anche solo alcune briciole di potere lo rende volgare, aggressivo, violento.
La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma oggi avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
La violenza è una mancanza di vocabolario.
La violenza è semplice; le alternative alla violenza sono complesse.
La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani.