Frasi sulla solitudine
Più una mente è potente e originale, più sarà incline alla religione della solitudine.
Senza una grande solitudine nessun serio lavoro è possibile.
La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta.
Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.
La solitudine è come un pasto piacevole, a patto che non venga consumato ogni giorno.
La solitudine spaventa un’anima di vent'anni.
Non esistono due momenti simili di solitudine, perché non si è mai soli nello stesso modo.
La solitudine è indispensabile per l’uomo perché acutizza la sensibilità ed amplifica le emozioni.
Beata solitudine, sola beatitudine.
Solitudine. Condizione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso.
La solitudine significa pensieri seri, densi di contenuto, significa contemplazione, calma, saggezza.
La solitudine come verifica del proprio valore.
Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola causa, dal non sapere starsene da soli, in una camera.
L’uomo ama la compagnia anche se è soltanto quella di una piccola candela che brucia.
Facciamo visita agli altri come una specie di obbligo sociale. Ma quanto tempo è passato da quando abbiamo fatto visita a noi stessi?
Pensiamo che essere adulti significhi essere indipendenti e non aver bisogno di nessuno. Ecco perché stiamo tutti morendo di solitudine.
La solitudine è una pace inaccettabile. Una contenzione dei sentimenti per sembrare normali mentre si avverte il desiderio di esplodere, di esistere per qualcuno. E allora si può anche litigare, colpire e colpirsi, pur di non essere soli. Inutile per tutti. Inutile a se stesso.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.
Noi siamo soli nella sofferenza. Questo è un fatto deprimente se siamo proprio noi la persona che soffre; ma questo fatto rende possibile la felicità al resto del mondo.
La vera, devastante solitudine non è di chi è solo da solo con se stesso, ma di chi è in due e dispera di poter essere di nuovo solo da solo.
Il grande problema da risolvere “praticamente”: si può essere felice e solitario?
Se avete paura della solitudine,
non sposatevi.
La solitudine pesa, ma certe compagnie ti sotterrano
Si sopporta meglio la solitudine quando si pensa con quale compagnia potrebbe essere sostituita.
Sono talmente appagato dalla solitudine che il minimo appuntamento è per me una crocifissione.
La solitudine: un mare mai raggiunto da nessuna riva, un ponte da nessuna strada, un colore da nessuna luce.
La vera felicità è impossibile senza la solitudine. Probabilmente l’angelo caduto tradì Dio perché desiderava la solitudine, che gli angeli non conoscono.
La solitudine ha morbide mani di seta, ma con forti dita afferra il cuore e lo fa soffrire. La solitudine è alleata del dolore come pure una compagnia di esaltazione spirituale.
L’unico modo di salvaguardare la propria solitudine è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo.
Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.
Nessun posto nella vita è più triste di un letto vuoto.
Viviamo come sogniamo, soli.
In nessun luogo l’uomo può trovare un rifugio più tranquillo o più serena che nella sua anima.
Essere lasciati soli è la cosa più preziosa che si può chiedere al mondo moderno.”
Non ho mai detto, “Voglio stare da sola”. Ho solo detto “Voglio essere lasciata da sola!” C’è una bella differenza.
Solo nelle acque calme le cose si riflettono senza distorsioni. Solo in una mente tranquilla vi è una adeguata percezione del mondo.
Perché in generale si sfugge la solitudine? Perché pochi si trovano in buona compagnia secco.
La solitudine significa anche: o la morte o il libro. Ma innanzi tutto significa alcol.
Chi è felice nella solitudine, o è una bestia selvaggia o un dio.
La solitudine cercata è un balsamo, la solitudine subita un’aggressione.
La solitudine è bella, ma abbiamo bisogno di qualcuno a cui dire che la solitudine è bella.
La solitudine è impraticabile e la società fatale. Dobbiamo tenere la testa nell’una e le mani nell'altra.
Nella solitudine un uomo può acquisire qualsiasi cosa, ma non un carattere.
Quando si è tristi bisogna mescolarsi alla folla. La solitudine nutre i pensieri cupi.
Quest’orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne esteriore, l’uomo lo chiama nobilmente bisogno d’amare.
La solitudine è la nostra materia prima: cercare di mascherarla con l’amore è come tentare di curare l’acne strofinando la pelle con una carta vetrata.
Troppa solitudine è spesso paura d’amare. E amare troppo è spesso paura di stare soli.
La solitudine ci dà il piacere d’una grande compagnia: la nostra.
Le grandi elevazioni dell’anima non sono possibili se non nella solitudine e nel silenzio.
La solitudine crea persone d’ingegno o idioti.
Per alcune persone la solitudine è una fuga, non dagli altri, ma da se stessi. Perché vedono negli occhi degli altri solo un riflesso di se stessi.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
La solitudine è la patria dei forti.
Quando non riusciamo a sopportare di essere soli, vuol dire che non apprezziamo correttamente l’unico compagno che abbiamo dalla nascita alla morte – noi stessi.
La solitudine subita affligge; scelta appaga.
La peggior solitudine è essere privi di un’amicizia sincera.
La solitudine fa maturare l’originalità, la bellezza strana e inquietante, la poesia. ma genera anche il contrario, lo sproporzionato, l’assurdo e l’illecito.
Poco fa ho avuto la sensazione che ogni minuto in cui si è soli ci sfugga qualcosa che non si recupererà più.
La cosa terrificante della tv è che la guardi da solo. E più la guardi più la solitudine aumenta. E la solitudine è il grande problema della contemporaneità.
La cosa notevole della televisione è che permette a parecchi milioni di persone di ridere alla stessa barzelletta e tuttavia sentirsi soli.
Solo chi si isola da se stesso e dal prossimo è veramente solo.
La peggior solitudine è non essere a proprio agio con te stesso.
La solitudine è il campo da gioco di satana.
La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. Nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, ovunque. Non c’è scampo: sono nato per essere solo.
Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.
La vita è per ogni uomo una cella solitaria dove le pareti sono specchi.
Non vi è un fanciullo, non un uomo forse, che non abbia in fondo sognato di essere un Robinson, e, se non di vivere solitario in un’isola deserta, almeno di rifare lui stesso, ripartendo dalla fonte, i propri alimenti e i propri abiti.
Nella solitudine, il solitario divora se stesso. Nella moltitudine, lo divorano i molti. Ora scegli.
Poco per volta comincio a vedere chiaro sul più universale difetto del nostro genere di formazione e di educazione: nessuno impara, nessuno tende, nessuno insegna − a sopportare la solitudine.
Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Questo è l’ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell’uomo – di noi e degli altri.
La massima sventura è la solitudine, tant’è vero che il supremo conforto − la religione − consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio.
La solitudine è molto bella… quando si ha vicino qualcuno a cui dirlo.
Soltanto una cosa è più lugubre dell’uomo che mangia solo; ed è l’uomo che beve solo. Un uomo solo che mangia somiglia a un animale alla mangiatoia. Ma un uomo solo che beve, somiglia a un suicida.
Necessaria è una cosa sola: solitudine, grande solitudine interiore. Volgere lo sguardo dentro sé e per ore non incontrare nessuno; questo bisogna saper ottenere.
Un buon matrimonio è quello in cui ciascuno dei due nomina l’altro custode della sua solitudine.
La convivenza di due solitudini fa sognare una solitudine.
Ogni uomo che si eleva si isola.
La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.
Chi non ama la solitudine, non ama neppure la libertà, poiché soltanto quando si è soli si è liberi.
Nella solitudine il miserabile sente tutta quanta la sua miseria e il grande spirito tutta la sua grandezza, ciascuno in breve sente di essere ciò che è.
Mi piace chiacchierare da solo. Mi consente di risparmiare tempo ed evita discussioni.
Solo? No, insieme alla solitudine.
Io sono una persona che sta molto sola; delle mie sedici ore di veglia quotidiane dieci almeno sono passate in solitudine. E non potendo, dopo tutto, leggere sempre, mi diverto a costruire teorie le quali, del resto, non reggono al minimo esame critico.
Non ho mai trovato compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine. Noi siamo più soli quando usciamo tra gli uomini che quando restiamo in camera nostra.
Sedere soli la notte e offrire alla luna di raccontarle i nostri dolori; dormire soli la notte e invocare i grilli a confidare i nostri rimpianti.
Dei miei amici sono l’unico che mi è rimasto.
La più felice di tutte le vite è una solitudine affollata.
Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato.
Ci sono giorni in cui la solitudine è un vino inebriante che ti ispira libertà, altri in cui è un tonico amaro, e altri ancora in cui è un veleno che ti fa sbattere la testa contro il muro.
Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi,si tratta fondamentalmente della paura di essere soli.
Invece a me fa paura la folla.
Mi fa troppo piacere che tu sia qui. Vorrei quasi gustarmelo in solitudine.
Quando sono soli vogliono stare con gli altri, e quando sono con gli altri vogliono stare soli. Dopo tutto gli esseri umani sono così.
La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi.
Non so che cosa sia peggio: non sapere chi sei ed essere felice, o diventare quello che hai sempre voluto essere, e sentirti solo.
La solitudine è un sentimento molto diffuso nel mondo giovanile. Non è la stessa cosa che rimanere isolati su di una montagna: vuol dire non essere percepiti, non avere un senso in mezzo alla gente, sentirsi soli tra tante persone. Si ritrova solo colui a cui nessuno attribuisce un significato, colui che vive ma è inutile.
La solitudine è come una lente d’ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, se sei solo e stai male stai malissimo.
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte, eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l’un l’altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l’uno dell’altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine.
Se decideste di spegnere la televisione e iniziaste a sfogliare dei saggi, vi accorgereste che l’unico grande tema del XX secolo è stata la solitudine e l’alienazione.
La depressione è un’epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell’OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, basta l’amore umano.
La solitudine non è uno stato, è un continente.
Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
La solitudine ci mostra quello che dovremmo essere; la società ci mostra quello che siamo.
Essere adulti è essere soli.
Non so dire quale sarebbe la giusta proporzione, ma ho sempre avuto una sorta di intuizione, che per ogni ora passata in compagnia di un altro essere umano si ha bisogno di un numero indeterminato di ore da soli.
Dio ha creato l’uomo, e non trovandolo sufficientemente solo, gli ha dato una compagna per fargli sentire di più la solitudine.
Pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare solo. No, non lo è. Ho scoperto invece che la cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo.
Il privilegio di saper stare bene da soli ti regala quello più pregiato, di poter scegliere con chi stare.
Quando si evita a ogni costo di ritrovarsi soli, si rinuncia all’opportunità di provare la solitudine: quel sublime stato in cui è possibile raccogliere le proprie idee, meditare, riflettere, creare e, in ultima analisi, dare senso e sostanza alla comunicazione
La solitudine, è il dramma della vita per molti; e tuttavia le persone più felici che ho conosciuto, erano dei solitari.
Ero il tipo che vive di solitudine; senza solitudine ero come un altro uomo senza cibo o senz’acqua. Ogni giorno passato senza solitudine mi indeboliva.
Un uomo deve mantenere un piccolo recesso dove può essere se stesso senza riserve. Solo nella solitudine egli può conoscere la vera libertà.
La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.
La solitudine dà alla luce l’originale che c’è in noi.
Amo le persone. Amo la mia famiglia, i miei figli. Ma dentro di me esiste un luogo nel quale vivo tutto solo, è lì che rigenero le fonti che non si esauriscono mai.
Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà,
perché si è liberi unicamente quando si è soli.
La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.
Ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
Aveva la bellezza di cui solo i vinti sono capaci. E la limpidezza delle cose deboli. E la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto.
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.
La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.
Se temete la solitudine non sposatevi.
Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia.
È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare.