Le più belle frasi di Bud SpencerRaccolta Completa

Bud Spencer, nome d’ arte di Carlo Pedersoli nato a Napoli, 31 ottobre 1929 e morto a Roma, 27 giugno 2016, è stato un grandissimo sportivo (nuotatore e pallanuotista) ed attore, italiano.
Bud Spencer ha raggiunto il successo per i suoi storici film in coppia con l’attore Terence Hill,
tanto che il duo di attori «ha ricevuto la fama mondiale e attirando milioni di posti al cinema».
Nel corso della sua carriera da nuotatore Bud Spencer è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950, oltre a essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta. Oltre a ciò ha anche conseguito diversi brevetti per diventare un pilota di linea e di elicottero. Nel corso degli anni si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini tra cui il Fondo Scholarship Spencer.
Bud Spencer è rimasto nel cuore di tutti noi, e le sue frasi e citazioni vengono spesso citate nel Web.
Propongo in questa categoria, una raccolta completa delle più belle frasi di Bud Spencer.






Frasi di Bud Spencer

Non ho mai rincorso le donne degli altri perché non riesco a entrare negli armadi quando i mariti tornano all’improvviso.
(Bud Spencer)

Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel “dopo” che c’è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere.
(Bud Spencer)

Federico Fellini: Carlo, avrei trovato un ruolo perfetto per te nel Satyricon.
Carlo Pedersoli: Va bene, Federì, dimmi che devo fare.
Fellini: Trimalcione, quello che era nel triclinio di Nerone… Vedi, tu stai nudo nella piscina e i putti ti mordono il sedere.
Carlo: Ah Federì, abbi pazienza, ma io non lo faccio. Io nudo in piscina con i putti che mi mordono il sedere, non ci sto.
(Bud Spencer)

Fellini: Ma come, è il film di Federico Fellini!… Allora non sei un attore!.
Carlo: Hai detto giusto Federì, non sono un attore.
(Bud Spencer)

Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film.
(Bud Spencer)

Ho bisogno di credere perché – nonostante il mio peso – mi sento piccolo di fronte a quello che c’è intorno a me. Se non credo sono fregato. A una conferenza ho detto: “Non esiste al mondo un uomo o una donna che non ha bisogno di credere in qualche cosa”. Un ragazzo si è alzato dicendo: “Io sono ateo!”. “Bene”, gli ho risposto, “lei allora crede che Dio non esiste, quindi crede in qualche cosa”.
(Bud Spencer)

La mia regola di vita è “Futtetinne”. Che significa che, escluse le cose tremende, “Futtetinne”.
La morte non mi fa paura: da cattolico, provo curiosità, piuttosto. Curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore.
A un certo punto bisogna fregarsene.
Spencer perché adoravo Spencer Tracy e Bud perché bevevo la birra Budweiser.
Nella vita non ho più ambizioni perché ho fatto davvero di tutto, tranne il ballerino classico e il fantino.
(Bud Spencer)

Non ho mai rincorso le donne degli altri perché non riesco a entrare negli armadi quando i mariti tornano all’ improvviso.
(Bud Spencer)

La mia regola di vita è “Futtetinne”.
(Bud Spencer)

Nella vita non ho più ambizioni perché ho fatto davvero di tutto, tranne il ballerino classico e il fantino.
(Bud Spencer)

Mia moglie Maria è un carro armato! Complementari e sempre affiatati, non abbiamo mai litigato in modo serio in vita nostra.
(Bud Spencer)

In amore occorre essere sicuri dei propri sentimenti e mettere in conto che è impossibile sapere se l’altro ti ama davvero o meno.
(Bud Spencer)

Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo.
(Bud Spencer)

Ho sempre rifiutato le offerte teatrali, perché ritengo che il vero attore sia quello di teatro, che apre il palcoscenico e, se sbaglia una sillaba, viene buttato fuori dal pubblico. Nel cinema, al quarantesimo ciak, anche una scimmia riesce a fare bene la scena.
(Bud Spencer)

Mia moglie Maria è figlia di uno dei più grandi produttori del cinema italiano, Peppino Amato. Se avessi voluto fare l’attore, quindi, avrei potuto rivolgermi a mio suocero. Ma non ci avevo mai pensato! Fu Giuseppe Colizzi a contattare mia moglie, quando ormai suo padre era morto da qualche anno: cercava un protagonista della mia stazza da affiancare a Terence Hill in “Dio perdona… io no!”. Curioso come sono, mi sono presentato al casting. Era il 1966. Il resto della vicenda è noto.
Lui [Terence Hill] è un attore. Io faccio l’attore.
(Bud Spencer)

Nasce dalla mia sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant.
(Bud Spencer)






Il mio film preferito è “… Più forte ragazzi”, dove io e Terence Hill interpretavamo due piloti d’aereo. Dopo quell’esperienza decisi di prendere il brevetto di volo di aeroplano e, in seguito, di elicottero. Oggi, per via dell’età, non volo più, ma ho alle spalle ben 3 mila ore di volo in aeroplano e 500 ore in elicottero. Ho anche fondato una compagnia aerea, la Mistral Air, attiva dal 1984. Era molto piccola, con appena tre aeroplani. Di fatto, l’avventura durò poco perché non la potevo supportare.
(Bud Spencer)

Ho sempre rifiutato le offerte teatrali, perché ritengo che il vero attore sia quello di teatro, che apre il palcoscenico e, se sbaglia una sillaba, viene buttato fuori dal pubblico. Nel cinema, al quarantesimo ciak, anche una scimmia riesce a far bene la scena.
(Bud Spencer)

Mia moglie Maria è un carro armato! Complementari e sempre affiatati, non abbiamo mai litigato in modo serio in vita nostra.
(Bud Spencer)

In amore occorre essere sicuri dei propri sentimenti e mettere in conto che è impossibile sapere se l’altro ti ama davvero o meno.
(Bud Spencer)

C’è un vocabolo italiano che può chiarire cosa è successo nella mia vita. E’ la decenza.
Dovete sapere che mia moglie Maria è figlia di uno dei più grandi produttori del cinema italiano, Peppino Amato. Se avessi voluto fare l’attore, quindi, avrei potuto rivolgermi a mio suocero. Ma non ci avevo mai pensato! Fu Giuseppe Colizzi a contattare mia moglie, quando ormai suo padre era morto da qualche anno: cercava un protagonista della mia stazza da affiancare a Terence Hill in “Dio perdona… io no!”. Curioso come sono, mi sono presentato al casting. Era il 1966. Il resto della vicenda è noto.
Nel libro mi immagino costretto dal medico a stare a stecchetto per un paio di settimane, un vero calvario! La sera, mentre mi rigiro nel letto per colpa della fame, mi vengono a trovare i maggiori filosofi per un dialogo divertente, ma allo stesso tempo profondo.
(Bud Spencer)

Non sono un attore, sono un personaggio che il pubblico ha gradito. Conosco i miei limiti, so esattamente quello che posso fare e quello solo ho fatto sempre.
(Bud Spencer)

Siamo stati i primi a declinare il western in chiave comica: nei nostri film non c’erano mai morti, né scene di sesso o di violenza, solo tanti cazzotti. Così abbiamo conquistato anche famiglie e bambini.
(Bud Spencer)

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.