Le più belle frasi di Giorgio Armani Raccolta completa

Giorgio Armani (Piacenza, 11 luglio 1934) dove cresce con la sua famiglia, frequentando il liceo scientifico e successivamente iscrivendosi alla facoltà di medicina, che abbandonerà al terzo anno.
In quel periodo, Giorgio Armani, viene notato da Nino Cerruti, noto stilista e imprenditore. Con la previsione di Cerruti e un pizzico di fortuna, Giorgio viene assunto per la nuova linea Hitman di camicie da uomo.
Ricorda lo stesso Armani: “Cerruti mi presentava : ‘Il mio stilista’ e la gente diceva ‘Che cos’è?’ “.
Con Cerruti, Armani cresce molto, sviluppa una conoscenza più profonda del tessuto, scopre la versatilità dei materiali e delle stoffe, ma anche l’importanza di avere un’azienda alle spalle.
Armani nel 1970 si espone con la sua prima sfilata, con la quale, ottiene un enorme successo.
Nel 1975 viene ufficialmente registrato il marchio Giorgio Armani S.p.A. mantenendo comunque contatti con altre aziende come Zegna.
Morbide stoffe, che scendono lungo il corpo, donano alla “Donna-Armani” un look mascolino. Il genere è lo stesso della giacca da uomo, che privata delle sue strutture rigide, regala un corpo flessuoso e una libertà di movimento.
Il suo più grande successo fu la giacca, ma lasciò le casse vuote. Armani ricorda di quella sfilata: “Andò in passerella di tutto. Facemmo i tessuti in casa: ricordo che su un lino disegnammo i pois col pennarello”.
Le nuance delicate dello stile sofisticato di Armani diedero vita a un nuovo colore.
Tuttora Armani è uno dei più importanti esponenti della moda.
E questo tempo, proprio ora, appartiene a Giorgio Armani”.; soprannominato Re Giorgio.
Tra gli stilisti, solo Dior, quarant’anni prima, aveva ottenuto tale onore.
Un personaggio come Giorgio Armani è anche un’ icona di frasi e citazioni che spopolano nel web, per questo abbiamo deciso, che sarebbe stato doveroso dedicargli una categoria del nostro sito, dove proponiamo una Raccolta completa delle più belle frasi di Giorgio Armani.






Frasi di Giorgio Armani

L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
(Giorgio Armani)

Bisogna accorgersi che sotto all’abito c’è un corpo che pulsa, che sotto questi vestiti c’è un uomo che non è più a disagio se ha scoperto una piega, un’imperfezione. I miei capi non richiedono prove e misurazioni. Si infilano e basta.
(Giorgio Armani)

Un buon sedere è un buon sedere, ma per chi crea vestiti il nudo è autodistruzione.
(Giorgio Armani)

Ho dimostrato negli anni che sexy non è il corpo esposto allo sguardo di tutti, ma è suggerire, velare e rivelare, lasciando intuire senza mai esibire.
(Giorgio Armani)

Il modo in cui lavoro alle mie creazioni non dipende da qualcosa che ho sviluppato con consapevolezza. Semplicemente, faccio quello che mi viene più spontaneo.
(Giorgio Armani)

Un uomo omosessuale è uomo al 100%. Non si deve vestire da omosessuale. […] Quando l’omosessualità è esibita all’estremo come per dire “ah, sai sono omosessuale” è qualcosa che non ha niente a che fare con me. Un uomo deve essere un uomo.
(Giorgio Armani)

La bontà mi sembra una qualità un po’ modesta. L’ambizione è una grande qualità.
(Giorgio Armani)

Creare un abito da sera memorabile, la borsa che tutte vorrebbero, un blazer confortevole come un cardigan, ma anche una semplice T-shirt bianca o il paio di jeans capace di catturare lo spirito del momento: tutte queste sarebbero azioni vuote se non arrivassero al pubblico nel modo giusto. Bisogna comunicare per farlo: creare un immaginario, suggestionare.
(Giorgio Armani)

La comodità. Dormo con addosso una t-shirt bianca.
(Giorgio Armani)

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Lo stile di Milano lo sintetizzerei con tre D: discrezione, disciplina, dovere. In un mondo che tende alla cialtroneria, all’ anarchia dei comportamenti e alla furberia, ben venga il calvinismo milanese!
(Giorgio Armani)

Cosa avere in valigia. Il mio bagaglio? Una sacca con tre camicie azzurre, due golf blu, due pantaloni, quattro paia di mutande bianche.
(Giorgio Armani)

Essere famoso è quasi un impegno morale, per non smentirti, per mantenere la fiducia di chi ha creduto in te, per non perdere il tuo stile inconfondibile, con la convinzione che nella vita essere veramente famosi vuol dire esserlo sempre.
(Giorgio Armani)

La moda per me è un mestiere, fatto di fantasia e concretezza, di intuito e rigore, di slancio e controllo. Non ha nulla di divino o sensazionale, ma ha un impatto incredibile sulla vita quotidiana. Nella mia visione di inventore pragmatico, non nasce dal canto delle muse, da uno stordimento poetico, da un raptus creativo. Fare moda vuol dire elaborare un’idea coerente di bello e condividerla con il tuo pubblico, tenendo conto delle diverse realtà della vita contemporanea.
(Giorgio Armani)

Bisogna cominciare presto, prestissimo. A 15 anni se uno ha la moda dentro già se ne accorge.
(Giorgio Armani)

Alla famiglia si torna sempre. Anzi, l’unica cosa che ha un senso è la famiglia. Quando pensi che puoi lasciarla e andare in giro per il mondo a fare la tua vita, alla fine c’è un momento in cui la famiglia ti serve e rientrare nei tuoi affetti, ricordare incazzature e momenti felici vissuti insieme ti serve a ricostruire chi sei, da dove vieni. Nei momenti di duro lavoro, di preoccupazione, chiamavo sempre mia madre e le chiedevo di andare a cena da lei.
(Giorgio Armani)

La prima reazione (all’ inserimento nella lista dei 100 uomini del secolo secondo Time) è stata la timidezza, visti i compagni di strada (da Pirandello ai Beatles), poi la soddisfazione ha prevalso su tutto. La notizia mi è arrivata a New York e mai la città mi è sembrata tanto bella. Sono davvero contento anche se questa cosa susciterà interrogativi e immancabili invidie, ma è giusto così: tutto è opinabile e ognuno può pensare ciò che vuole.
(Giorgio Armani)

Eleganza è intelligenza e misura.
(Giorgio Armani)

Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È gusto e cultura.
(Giorgio Armani)

La chiamo la regola di Cary Grant: vestiti in modo che, quando vedi una tua foto, non sia in grado di attribuirle una data. Cary Grant sapeva che cos’è l’eleganza e la praticava.
(Giorgio Armani)

Eliminate il superfluo, enfatizzate la comodità e riconoscete l’eleganza del poco complicato.
(Giorgio Armani)

Dio esiste e veste in blu. Dio? Non lo vestirei né col doppiopetto, né in t-shirt e jeans: con un completo blu, confortevole e celestiale.
(Giorgio Armani)

La moda è quella che viene suggerita e che spesso è meglio evitare, lo stile invece quello che ciascuno ha e deve conservare nell’arco della sua vita.
(Giorgio Armani)

Less is more. Evitare tutto quello che è evidente, quello che si considera lusso sfrenato, per scoprire un lusso più segreto, più riservato, meno diffuso.
(Giorgio Armani)

Elimino le differenze tra uomo e donna. Ho dato all’ uomo la scioltezza, la flessuosità, la morbidezza della donna. E alla donna il comfort, l’eleganza dell’uomo. Io destrutturo, ammorbidisco.
(Giorgio Armani)

Nella società dell’apparire occorre apparire, ma l’essere oggi rappresenta ancora un valore fondamentalmente. Ritengo che l’apparire abbia breve durata, ma l’essere sia per la vita.
(Giorgio Armani)

Per essere eleganti non si deve assolutamente aver l’aria di essersi vestiti a fondo, vale a dire essersi studiati molto bene, essersi coordinati; bisogna sempre avere un’aria piuttosto casuale, che non significa essere trasandati.
(Giorgio Armani)

Valigia intelligente. La valigia è intelligente proporzionalmente alla sicurezza di sé di chi la prepara. Chiunque sappia in che panni si trova a suo agio, fa valigie perfette in cinque minuti.
(Giorgio Armani)

I cretini non sono mai eleganti. Gli intelligenti invece, anche con due stracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti.
(Giorgio Armani)

Semplicemente, non ho mai amato la creatività fine a se stessa, l’esplosione di fantasia capace giusto di stupire e lasciare a bocca aperta con creazioni che poi di indossabile non hanno nulla. Anche il più alto volo di fantasia per me deve avere un senso. Deve tradursi in un capo, in un accessorio che poi una donna e un uomo saranno in grado di portare.
(Giorgio Armani)

Gli aggettivi con i quali mi identifico, come persona e stilista, sono: preciso, pignolo, rigoroso, intransigente, leale, costante, determinato, appassionato. La mia moda nasce da un lavoro di sottrazione, dal rispetto per chi indossa l’abito, dall’idea di creare uno stile capace di resistere, pur evolvendosi nel tempo.
(Giorgio Armani)

Lo stile consiste nel corretto bilanciamento tra sapere chi sei, che cosa va bene per te e come vuoi sviluppare il tuo carattere. I vestiti diventano l’espressione di questo equilibrio.
(Giorgio Armani)

Il mio percorso di stile parte da poche linee vergate sulla carta e si conclude in un’immagine fatta di pochi elementi combinati in maniera sottile. Perché, ne sono convinto, la semplicità è forza. Semplice non è mai il punto di partenza, ma sempre il punto d’arrivo.
(Giorgio Armani)

La legge del lusso non è aggiungere, ma togliere.
(Giorgio Armani)

Non ballo più. Ho smesso di ballare a 25 anni per non sfiorare il ridicolo.
(Giorgio Armani)






Rigore necessario. Il rigore nei sentimenti mi è necessario almeno quanto quello della forma.
(Giorgio Armani)

Esibire il denaro è volgare. Anche quando mi sono ritrovato benestante, ho agito con cautela. Ho sempre ritenuto volgare l’esibizione del denaro.
(Giorgio Armani)

Chi fa la moda è un artista legato strettamente a doppio filo all’ industria.
(Giorgio Armani)

La volgarità è la malattia della finta modernità.
(Giorgio Armani)

L’eccentricità è un pensiero che dà nuovo significato alla normalità, un modo per sviarla. Ma deve essere istintiva, o si percepisce una fatica che trasmette solo un senso di pesantezza. Penso che il mio gusto per l’eccentrico si andato in parallelo con quello per il rigore.
(Giorgio Armani)

Crescere non vuol dire altro che adattare il mondo perfetto delle idee a quello imperfetto della realtà.
(Giorgio Armani)

Il creativo sicuro è un cretino.
(Giorgio Armani)

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